ALCASE Italia

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per la lotta al cancro del polmone

Invalidità per tumore e continuità lavorativa

Invalidità per tumore e continuità lavorativa

5 Novembre 2019

BACKGROUND:

INPS – Assegno ordinario di invalidità concesso ai lavoratori invalidi

Hanno diritto all’assegno ordinario di invalidità (IO) i lavoratori dipendenti e autonomi, ascritti all’assicurazione generale obbligatoria INPS, affetti da infermità fisica o mentale non derivante da causa di servizio, accertata dai medici dell’INPS.
La natura della patologia invalidante deve essere tale da provocare una riduzione permanente di due terzi della capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.

Deve trattarsi di infermità permanente, ma può anche essere di durata indeterminata, purché non si tratti di un breve periodo.

L’assegno è dovuto anche quando la riduzione della capacità lavorativa, oltre detti limiti, sia preesistente al rapporto assicurativo purché vi sia stato successivo aggravamento o siano sopraggiunte nuove infermità.

Inoltre è richiesta anche un’anzianità assicurativa e contributiva pari a 5 anni (260 contributi settimanali), dei quali almeno 3 anni (156 contributi settimanali) versati nel quinquennio precedente la domanda, ed essere assicurato presso l’INPS da almeno 5 anni.


IL QUESITO DI PAOLO:

Buongiorno avvocato,

Volevo fare una domanda: c’è compatibilità lavoro e invalidità?… Ovvero, mi spetta la pensione di invalidità con un tumore polmonare, pur lavorando?… (adesso sono in malattia).
Grazie
Distinti saluti
Paolo Dessi

Gentilissimo Paolo
sì, c’é compatibilità lavoro e invalidità.

Le patologie oncologiche danno diritto a vari tipi di invalidità.

Se lavora e ha almeno 5 anni di contribuzione dal 2014 ad oggi come lavoratore privato e non pubblico, può chiedere l’assegno ordinario di invalidità ex legge 222/84.

Se fa cicli chemioterapici o radioterapici che le danno effetti collaterali anche solo per un giorno può fare anche domanda di accompagnamento per il periodo della terapia.

Tali invalidità sono compatibili con l’attività lavorativa.

In ogni caso le consiglio di non farsi togliere le giornate di malattia, ma usufruire delle agevolazioni previste per chi fa terapie salvavita.

Le giornate di terapia, di esami diagnostici e tutto quello che è strettamente collegato alla sua patologia non devono essere computate come malattia ma scorporate.

Infine le consiglio di fare domanda di legge 104/92 per avere sia i permessi sul lavoro sia tutte le agevolazioni e benefici ad essa collegate.

Per qualsiasi dubbio o ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi...


Cordialmente,
Mara Piscitelli

Di |2024-06-02T18:55:42+00:005 Novembre 2019|avvocato risponde|8 Commenti

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8 Commenti

  1. Marta 14 Novembre 2023 al 3:50 pm - Rispondi

    Gentile Avvocato,
    ho 48 anni e ad agosto mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare al IV stadio, per questo invalida civile al 100 %.
    Sono stata ricoverata, poi radioterapia per l’encefalo ed ora sei mesi di chemioterapia.
    Lavoro presso un ente pubblico di ricerca e sono funzionario responsabile di un ufficio.
    Oggi ho ricevuto la nota del Direttore generale con cui mi sospende dall’incarico di responsabilità (togliendomi l’indennità), data la mia “assenza” (ricovero e poi terapia salvavita) e non essendo possibile prevedere quando tornerò.
    È legittimo? La ringrazio molto per quanto potrà fare.
    Marta

    • Mara Piscitelli 14 Novembre 2023 al 3:52 pm - Rispondi

      Salve.
      Innanzitutto, essendo un pubblico dipendente, può chiedere ed ottenere un cambio di mansioni, ma solo se lei vuole e se il lavoro svolto può incidere negativamente sul suo stato di salute.
      A primo colpo le direi che il comportamento del datore di lavoro è illegittimo, tuttavia dovrei leggere il suo contratto per darle una risposta certa ed esatta. Per quanto riguarda il periodo di malattia, quando si tratta di patologia oncologica, alcuni CCNL prevedono un aumento dei giorni di malattia e quando fa terapie salvavita, come nel suo caso, le assenze non devono essere computate.
      Se mi fornisce maggiori informazioni sul suo contratto riuscirò ad essere più precisa.
      Faccia anche domanda di indennità di accompagnamento e Legge 104_92 .
      Con quest ‘ ultima usufruirà di ulteriori giorni mensili oltre a svariate agevolazioni
      Cordialmente
      Avv. Mara Piscitelli

  2. Michela 19 Giugno 2021 al 9:21 am - Rispondi

    Buongiorno avvocato
    Sono una donna di 49 anni e a marzo di quest’anno mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma al polmone di stato 3 localmente avanzato diffuso solo al torace.
    Sono in cura con farmaci a bersaglio molecolare, e ho sempre proseguito la normale attività lavorativa non avendo effetti collaterali particolarmente debilitanti, a parte la maggiore stanchezza.
    Ho diritto all’invalidità ed ai permessi per legge 104 per me stessa? Come devo procedere Quali? Quali altri benefici posso richiedere in questa situazione? Grazie
    Michela

    • Mara Piscitelli 19 Giugno 2021 al 9:25 am - Rispondi

      Buongiorno, Michela.
      Per la sua patologia ha diritto sia alla Legge 104/92 per poter usufruire di tutti i benefici e le agevolazioni sia all’invalidita’ con le seguenti precisazioni.
      Se è un lavoratore privato, può avere diritto all’ assegno ordinario di invalidità che si calcola sulla base dei contributi.
      Se è un lavoratore pubblico, può richiedere un cambio mansione o una pensione di inabilità.
      In ogni caso se fa cicli di chemio e radio che le comportano effetti collaterali anche per pochi giorni e tali effetti la rendono bisognevole di assistenza, può anche richiedere l’indennità di accompagnamento che si cumula alle altre prestazioni ed è compatibile con il lavoro.
      Se vuole, gratuitamente per i soci Alcase, posso assisterla nella fase amministrativa inoltrando tutte le domande per i benefici che le spettano.
      Cordialmente
      avv. Mara Piscitelli

  3. Raffaele 7 Febbraio 2020 al 10:08 pm - Rispondi

    Salve io soffro di enfisema polmonare operato chirurgicamente poi nel 2019 mi sono operato di tumere alla vescica l’istologico è uscito maligno di alto grado e sto seguendo dei cicli di chemio li dovrò fare per tre anni.Posso richedere l’accompagnamento però io già percepisco l’invalidità del 81%per i polmoni grazie mille

    • Mara Piscitelli 11 Febbraio 2020 al 4:46 pm - Rispondi

      Gentile Raffaele,
      può far richiesta di accompagnamento sicuramente. Si faccia relazionare dall’oncologo soprattutto i sintomi post chemio. Per essere più precisa nelle risposte ho bisogno di sapere se lavora, che tipo di lavoro fa e quanti anni di contributi ha. Ho bisogno anche di sapere se percepisce l’invalidità civile o contributiva.
      Cordialmente
      Avvo. Mara Piscitelli

  4. Claudia Vignali 14 Novembre 2019 al 5:12 pm - Rispondi

    Buonasera avvocato,
    Sono affetta da tumore polmonare non operabile e sto sottoponendomo a chemio terapia. Mi e stata riconosciuta la104 art 3 comma 3 e anche la 102 con invalidità al 100% e assegno di accompagnamento ( rivedinile a 1 anno)
    Ora mi è sorto un dubbio: sono titolare di patente B, ma mi sarà ritirata? Devo fare io una comunicazione? In tal caso a chi?
    In sede di visita non mi è stato detto nulla in tal senso.La cosa mi preoccupa non poco.

    • Mara Piscitelli 19 Novembre 2019 al 12:28 pm - Rispondi

      Buongiorno, Claudia.
      La comunicazione non è necessaria. Se lo fosse stato avrebbe provveduto d’ufficio la Asl o comunque l’ente erogatore dell’invalidità.
      Per la sua patologia e per le terapie che effettua non viene inficiata la patente di guida. Pensi che per la patente di guida si seguono criteri completamente diversi e pensi che esistono autovetture appositamente modificate per i disabili, quindi si può guidare.
      Ovviamente se lei presenta limitazioni alla vista, all’udito e problemi neurologici e/o psichiatrici va comunicato per segnalare le variazioni dello stato di salute che possono compromettere la guida, altrimenti può stare assolutamente tranquilla e dedicarsi alla sua cura.
      Con l augurio di una pronta guarigione.
      Avv. M. Piscitelli

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