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Invalidità ed accompagnamento dipendono dalla terapia?

Invalidità ed accompagnamento dipendono dalla terapia?

10 Dicembre 2019

BACKGROUND:

Indennità di accompagnamento (dal sito INPS):

Cos’è?
L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, a favore degli invalidi civili totali a causa di minorazioni fisiche o psichiche per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

A chi è rivolta?
Spetta ai cittadini per i quali è stata accertata la totale inabilità (100%) residenti in forma stabile in Italia, indipendentemente dal reddito personale annuo e dall’età.

Come funziona?
Ai fini del riconoscimento della prestazione economica, il cittadino deve chiedere il riconoscimento dei requisiti sanitari inoltrando la domanda mediante il servizio denominato “Invalidità civile – Invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”.

Accertato il possesso dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, la prestazione economica viene corrisposta per 12 mensilità, a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile inviato dall’Istituto. Il pagamento dell’indennità viene sospeso in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni.


IL QUESITO DI LUCIO:

Buongiorno avvocato.

Mia moglie percepisce la pensione d’invalidità più l’accompagno.

Fino ad Agosto 2020, come terapia faceva la chemio. Da un mese le hanno cambiato terapia, ora fa la immunoterapia.

Ho saputo da un conoscente che, siccome la immunoterapia è più costosa, non avrà più diritto all’accompagno e che dovrei comunicare all INPS questo cambiamento della terapia.

Ringrazio anticipatamente.
Lucio

Gentilissimo Lucio,
il riconoscimento di invalidità e indennità di accompagnamento non è legato al tipo di terapia farmacologica effettuata ma alla patologia, o meglio, a tutte le patologie.  In sostanza, non c’è relazione fra invalidità, accompagnamento e terapia in atto.  L’ unico motivo per cui potrebbero toglierle queste invalidità riconosciute è un miglioramento del suo stato di salute. Non deve comunicare nulla all’ INPS.

Ogni anno però, ai fini dell’ erogazione dell’ invalidità civile, deve trasmettere la sussistenza dei requisiti socio economici richiesti. Il patronato che l’ha seguita per inoltrare la domanda sicuramente l’avrà informata di questa incombenza.

Le confermo che non deve comunicare nessun cambio di terapia.


Cordialmente,
Mara Piscitelli

Di |2024-06-02T18:55:19+00:0010 Dicembre 2019|avvocato risponde|4 Commenti

Scritto da:

4 Commenti

  1. Maria 1 Ottobre 2023 al 7:01 pm - Rispondi

    Buongiorno, avvocato
    Vorrei sapere se mi aspettava l’accompagnamento con tumore 4 stadio, .invalidità al 100 -chemio ogni 20 giorni?
    Al controllo dissero di ì, mentre i sindacati mi risposero con un secco no ..
    Andata e ritorno da sola per 2 anni ….
    Com’è la verità?
    Grazie
    Maria

    • Mara Piscitelli 1 Ottobre 2023 al 7:02 pm - Rispondi

      Salve.
      Non esiste verità assoluta ma le condizioni personali di ogni singolo malato.
      Senza dubbio da tabelle le spetta il 100% .
      Per l’indennità di accompagnamento va invece considerata la sua autonomia nel compimento degli atti quotidiani della vita.
      Fondamentale è l’indicazione della scala Karnofsky sui certificati medici e, se ha una età superiore ai 65 anni, è utilissima anche una visita geriatrica con scale ADL IADL MMSE che vanno proprio a indicare il livello di autonomia di una persona.
      Cordiali saluti
      Avvocato Mara Piscitelli

  2. Rahhal 19 Gennaio 2020 al 8:36 pm - Rispondi

    Io che ho un invalidità al 100% e prendo psicofarmaci posso comunque fare la patente

    • Mara Piscitelli 20 Gennaio 2020 al 11:15 am - Rispondi

      Gentilissimo, la sua domanda è molto generica e non mi consente di dare una risposta precisa.
      Le anticipo però che l’invalidità al 100% non esclude automaticamente la possibilità di guidare. il problema sorge per l’assunzione di psicofarmaci. Andrebbe vista la patologia di base e quali farmaci assume. Ci sono farmaci che di per sè non permettono la guida in quanto danno sopore o sonnolenza, rendendo dunque pericoloso per sè e per gli altri guidare. In ogni caso la commissione medica che rilascia la patente di guida è completamente diversa da quella che riconosce lo stato di invalidità con criteri totalmente differenti. Le consiglio di rivolgersi a qualche scuola guida della sua zona almeno per un colloquio.
      Avv Mara Piscitelli

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