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per la lotta al cancro del polmone

Tumori benigni del polmone, o presunti tali

Tumori benigni del polmone, o presunti tali

19 Marzo 2021

CONTESTO

I noduli polmonari (apocamenti radiologici a forma rotondeggiante) possono essere visti su una radiografia del torace o una TC (tomografia computerizzata). Spesso, i noduli vengono trovati accidentalmente quando si esegue una scansione del torace per qualcos’altro.

Il  medico potrebbe voler eseguire una broncoscopia per esaminare più da vicino la massa e ottenere un campione di tessuto (biopsia). Durante una broncoscopia, un tubo con una telecamera incorporata entro cui possono scorrere delle pinze bioptiche (broncoscopio) viene fatto scivolare in gola e nei polmoni mentre si è sedati. Altri modi per raccogliere un campione di tessuto sono l’inserimento per via transtoracica di un ago direttamente nel nodulo, sotto guida  TAC, o attraverso un’incisione chirurgica.

Le informazioni aggiuntive utilizzate dal team sanitario per valutare l’opportunità di eseguire la biopsia includono:

Dimensione e velocità di crescita del nodulo: il tuo medico può tracciare il tasso di crescita del tuo nodulo. Più piccolo è il nodulo, più è probabile che sia benigno. Inoltre, i noduli benigni non crescono di dimensioni o lo fanno molto lentamente nel tempo, mentre i noduli cancerosi in media possono raddoppiare di dimensioni ogni quattro mesi o meno.

Contenuto, forma e colore del nodulo: un altro modo per distinguere un nodulo polmonare benigno da uno maligno è testarne il contenuto di calcio. I noduli benigni hanno un contenuto di calcio più elevato e sono normalmente più levigati e di forma più regolare. I noduli benigni hanno una colorazione opaca più uniforme rispetto ai noduli maligni. I noduli maligni hanno più comunemente forme irregolari, superfici più ruvide e variazioni di colore o motivi maculati.

Fonte: Cleveland Clinic


Buongiorno, Prof. Lococo.

Mi piacerebbe ricevere un suo parere su una TAC eseguita su mio figlio di 20 anni che mi preoccupa molto, il cui referto riporta la seguente descrizione:

A sede nella regione apicale sinistra presenza di una formazione solida a limiti ben definiti nel cui contesto si riconoscono piccole aree iperdense di tipo calcifico; la densità media è intorno alle 50 UH e non varia nelle varie fasi dopo il MDC; tale formazione si porta in basso nella doccia paravertebrale e disloca i vasi circostanti che rimangono alla sua periferia; non si apprezzano lesioni infiltrative del parenchima polmone nè versamenti pleurici nè linfoadenopatie mediastiniche; qualche linfonodo sub centimetrico è visibile alle ascelle.
Conclusioni: i reperti toracici non hanno le caratteristiche di una malattia del sistema linfatico ma potrebbero essere riferibili ad una formazione di tipo teratoma senza poter escludere altre nature ma la diagnosi definitiva sarà possibile solo con altre metodiche con riferimento toracico chirurgico.

La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità, cordiali saluti.

Lella
IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli,
Università Cattolica del sacro Cuore
Roma, Italia

Carissima Lella

i reperti che lei riporta sembrerebbero suggestivi di una patologia benigna ma ritengo che sia necessariotumore benigno polmone visualizzare accuratamente le immagini per darle un parere preciso. Inoltre ci sono a nostra disposizione altre tecniche di imaging più avanzate che possono aiutare noi clinici nel formulare un più fondato sospetto diagnostico.
La invito ad eseguire una visita specialistica chirurgica toracica per avere le rassicurazioni del caso.

Cordiali saluti,

Prof. Filippo Lococo
Professore Associato in Chirurgia Toracica
IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli,
Università Cattolica del sacro Cuore
Roma, Italia

Di |2024-06-02T18:42:49+00:0019 Marzo 2021|chirurgo toracico Lococo risponde|8 Commenti

Scritto da:

8 Commenti

  1. Katiuscia Marongiu 21 Luglio 2023 al 6:59 am - Rispondi

    Buongiorno dottore,a mio figlio di 21 anni eseguendo un Angiò tac gli è stato trovato un nodulo polmonare del segmento posteriore del lobo inferiore destro. Gli è stata ripetuta dopo 9 mesi e le dimensioni sono invariate. Ci hanno detto che si tratta di un nodulo benigno da tenere solo sotto controllo. Potrebbe dirci qualcosa in più e se sarebbe meglio fare ulteriori accertamenti? La ringrazio tantissimo.

    • Filippo Lococo 21 Luglio 2023 al 12:54 pm - Rispondi

      Carissima Signora,
      i noduli o micronoduli del polmone sono più diffusi di quanto si possa immaginare anche nella popolazione sana e giovane. Per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi, sono tutti benigni e non necessitano di alcun trattamento. A volte per prudenza estrema viene eseguito un controllo radiologico a distanza, ma ripeto rappresenta un giusto scrupolo dei medici che la seguono.
      Consiglio sempre di rivolgersi ad uno Specialista che prenda visione delle immagini e non solo del referto radiologico.
      Cordiali saluti
      Filippo Lococo

  2. Luca 28 Febbraio 2023 al 10:06 am - Rispondi

    Gent.mo dottore,
    può spiegarmi gentilmente la differenza tra la tecnica di “resezione con plastica bronchiale” e una “segmentectomia” per un carcinoide situato tra i bronchi del polmone sinistro?
    Quali sono le situazioni in cui applicarle?
    Ci sono strutture specializzate in queste tecniche?
    Grazie.
    Luca

    • FILIPPO LOCOCO 28 Febbraio 2023 al 10:08 am - Rispondi

      Gent. Sig. Luca,
      la resezione con broncoplastica è una tecnica abbastanza complessa che viene utilizzata in chirurgia toracica per cercare una radicalità oncologica ma anche risparmiare parenchima polmonare “sano” dalla resezione stessa. Consiste nella resezione “a manicotto” di una parte di bronco ed una sutura dello stesso bronco dopo aver tolto la parte interessata dal tumore. Si usa spesso nei carcinoidi bronchiali che hanno spesso un estensione endobronchiale. Nel caso specifico, consiglio vivamente centri ad alti volumi che hanno esperienza di questo genere di tecnica poiché è un intervento che non viene eseguito di routine nei centri minori.
      Cordialmente
      Filippo Lococo
      Professore Associato in Chirurgia Toracica
      IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli,
      Università Cattolica del sacro Cuore
      Roma, Italia

  3. Anna 29 Maggio 2022 al 10:41 pm - Rispondi

    Caro Dottore,
    Ho 52 anni e 6 mesi fa ho per caso scoperto di avere un nodulo al polmone, lingula, in prossimità del pericardio. Il nodulo è di 2cm e con tutta probabilità è sempre stato lì al meno da 12 anni come mostra una radiografia (all’epoca nessun medico avrebbe potuto pensare che quella minuscola machia chiara nel RX fosse un nodulo).
    Sia il pneumologo che il chirurgo toracico sono del parere che sia una formazione benigna da quanto si apprende dalla TAC. Essendo vicino al pericardio, il chirurgo toracico mi ha consigliato di farlo rimuovere per scongiurare problemi a carico del cuore frà anni e nel caso di necessario intervento, la ripresa sarebbe più difficoltosa.
    Mi piacerebbe sapere il suo parere in merito.
    La ringrazio tantissimo
    Anna

    • FILIPPO LOCOCO 30 Maggio 2022 al 7:51 pm - Rispondi

      Buongiorno.
      Spesso (per fortuna) i noduli polmonari possono essere benigni e la diagnosi di benignità può essere fatta osservando la non evolutività della lesione, esattamente come sembrerebbe di capire riportato dal lei, cara Anna, (lesione stabile nelle dimensioni da molti anni). In teoria anche i noduli benigni possono crescere (sebbene molto lentamente) però l’indicazione a rimuoverli chirurgicamente è molto ma molto rara. Bisognerebbe chiaramente visionare le immagini per capire perché i colleghi chirurghi hanno dato questa disposizione.
      Stia tranquilla però, perché siamo in una situazione di tranquillità e troverà una soluzione.
      Cordiali saluti,
      Filippo Lococo
      Professore Associato in Chirurgia Toracica

  4. Lucia 5 Aprile 2022 al 7:48 pm - Rispondi

    Gentilissimo Dottore,
    ho 43 anni e mi è stato diagnosticato un carcinoide polmonare tipico al lobo medio del polmone destro.
    Ho subito un intervento chirurgico con asportazione del lobo medio polmonare destro che ha confermato la prima diagnosi, evidenziando un nodulo di diametro massimo di 1,6 cm. I risultati del citologico hanno altresì evidenziato un ulteriore nodulo (linfonodo) di 0,6 cm posto inferiormente la neoformazione (carcinoide tipico). Sono stata soggetta anche ad asportazione dei linfonodi della stazione 8. In uno di essi è stata rilevata una micrometastasi da carcinoide tipico.
    Mi è stato riferito dal medico che mi ha consegnato il referto che “non gli era mai capitato che un linfonodo “a distanza” venisse attaccato da un carcinoide tipico”.
    Questa notizia mi sta dando molte preoccupazioni. Primo fra tutti il dubbio se la linfoadenectomia della stazione 8 sia stata sufficiente o se è ragionevole pensare che possa esserci altro e che sia sfuggito. Posto che mi è chiaro il fatto che da un linfonodo la malattia possa andare oltre, mi chiedo se la procedura sia stata sufficientemente precauzionale.
    Il centro della mia città che mi ha in cura è dotato di nuove tecnologie pet con gallio per rilevare questo tipo di tumori (delle quali non ho ancora usufruito). Mi chiedo, però, se valga la pena a questo punto rivolgermi a centri di comprovata esperienza sui carcinoidi tipici del polmone.
    La ringrazio
    Lucia

    • FILIPPO LOCOCO 5 Aprile 2022 al 7:50 pm - Rispondi

      Carissima Signora,
      il suo caso è molto interessante e ci permette di approfondire un tumore raro come il carcinoide tipico. Il suo intervento ha evidenziato una neoplasia che di solito non coinvolge altri organi e più raramente dal “solito” tumore del polmone coinvolge i linfonodi. Per cui è inusuale (ma comunque possibile) avere delle localizzazione di malattia a tale livello. La cosa migliore è sempre eseguire una dissezione di tutti i linfonodi per evitare che alcuni di essi possano essere interessati dalla malattia e non saperlo. Questo caso ci mostra infatti il perché la chirurgia è ancora superiore alla radioterapia anche nei casi che sembrano iniziali. Se non avessimo fatto la chirurgia non avremmo mai saputo che la malattia era arrivata a livello linfonodale.
      Infine, ritengo nel suo caso utile, non avendo asportati tutti i linfonodi, eseguire una pet con il gallio che è molto specifica per questa malattia e che ci potrebbe evidenziare delle sedi residue di malattia. Mi occupo da molto tempo di questa patologia e posso dirle che abbiamo molte armi per gestirla al meglio ma che è una malattia insidiosa per cui sicuramente deve affidarsi ai centri più specializzati. In tal senso, il Policlinico Gemelli è a sua disposizione se ne avesse bisogno.
      Cordiali saluti,
      Prof. Filippo Lococo
      Professore Associato in Chirurgia Toracica

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