ALCASE Italia

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per la lotta al cancro del polmone

Tumori clinicamente sospetti

Tumori clinicamente sospetti

19 Maggio 2020

Dottore, buonasera.
Mio fratello di 37 anni ha eseguito una tac…
Dal referto sembrerebbe per forza essere un tumore maligno.
Mi aiuti, per favore.
Grazie mille

Questo è il referto:
Esame eseguito con tecnica volumetrica polifasica prima, durante e dopo somministrazione ev. di m.d.c. iodato.
Nel segmento apicale del LID si apprezza una massa solida patologica polmonare peribronchiale a morfologia nodulariforme e densitometria disomogenea dopo somministrazione di m.d.c per la presenza di aree intralesionali pseudocistiche probabilmente in degenerazione necrotico-colliquativo.
La lesione centralmente arriva a contattare apparentemente infiltrandolo il ramo bronchiale afferente subsegmentario laterale per il segmento apicale del LID, determinandone steno-ostruzione e contatta marginalmente il ramo subsegmentario mediale; ne consegue la presenza di aree di addensamento parenchimali perilesionali a carattere disventilatorio e probabilmente flogistico. La massa indissociabile anche dall’atelettasia post-ostruttiva del parenchima superiormente mostra ampio contatto con la scissura polmonare che appare lievemente bombata medialmente,  posteriormente in periferia contatta la pleura marginocostale.
I diametri A-P e L-L della lesione sono rispettivamente di almeno 70x65mm.
Si apprezza un micronodulo polmonare del segmento apicale del medesimo LID.
Non si rilevano noduli nel polmone controlaterale.
Strie fibrotiche basali bilaterali.
Cavo pleurico libero da versamento.

Grazie ancora.

Sara

Carissima Sara,

il quadro radiologico descritto è sicuramente meritevole di numerosi approfondimenti poichè la lesione che viene descritta può essere considerata al momento solo come sospetta.

Sarà fondamentale ottenere dei risultati istologici perché, qualora si tratti di un tumore, sarà di grandissima utilità conoscere tutte le caratteristiche genetiche per cercare di capire meglio come si comporta e come è meglio combatterlo. Spesso nei giovani ci sono tumori che si comportano in maniera particolare, ma al tempo stesso ci permettono di utilizzare delle terapie nuove e molto efficaci, oltre a poter eseguire interventi complessi contando sulla buona salute dei pazienti.

Mi sento di ricordarle di affidare suo fratello alle cure di uno specialista oncologo e di un chirurgo toracico che si occupa di queste patologie e vedrà che troverete la migliore strategia di cura possibile.

Rimango a sua disposizione, sperando di avervi spiegato a grandi linee la situazione.

Con affetto,

Prof. Filippo Lococo
Professore Associato in Chirurgia Toracica
IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli,
Università Cattolica del sacro Cuore
Roma, Italia

2024-06-02T18:53:33+00:00

8 Commenti

  1. Gianluca 28 Novembre 2020 al 5:21 pm - Rispondi

    Buongiorno Prof. Lococo,
    Vorrei condividere con lei un referto della TAC fatta a mia moglie.
    Premetto che la TAC è stata fatta a seguito di una RM con MDC fatta per altri motivi e che riporta una piccola areola ovalare in sede antero laterale sn rispetto al corpo di D6, iperdensa nella sequenza T2, a livello del mediastino posteriore che mostra impregnazione di MDC di incerto significato.
    Da qui è stata Richiesta la TAC che cita quanto segue:
    No versamenti pleurici ne pericardici.
    Strie di maggior densità con caratteri di sclerosi nella regione apicale dei polmoni nei quali non si riconoscono lesioni nodulari ne addensamenti parenchimali.
    Non segni di interstiziopatia ne quadri bronchiectasici.
    Pervie la trachea e le principali diramazioni bronchiali.
    Tiroide di volume regolare.
    Elemento linfonodale del diametro massimo di 14mm in sede paratracheale destra; altro, delle stesse dimensioni, in sottocarenale, apparentemente dislocante verso sn il lume dell’esofago (opportuno completamento d’indagine con TAC – PET)
    Cuore e grossi vasi nei limiti. Nella norma i surreni. Non evidenti processi osteorimaneggiativi a carico dei segmenti scheletrici esaminabili.
    Le chiedo per quale motivo secondo lei è stata richiesta la PET se non si fa riferimento ad impregnazione con MDC dei linfonodi e se secondo lei è preoccupante.
    La ringrazio molto per la sua cortese attenzione. Buona giornata.
    Gianluca

    • FILIPPO LOCOCO 28 Novembre 2020 al 5:23 pm - Rispondi

      Carissimo Signor Gianluca,
      il riscontro di linfonodi aumentati di volume a livello del torace rappresenta una situazione non così infrequente e può dipendere da molteplici fattori ed essere associata a numerose patologie, molte delle quali di natura benigna. Certamente al fine di escludere altre cause più serie, i medici devono prescrivere esami di secondo livello (la pet tac è uno di questi) per cercare di trovare una risposta diagnostica. Dal referto le dimensioni dei linfonodi e le loro caratteristiche richiedono in effetti, a mio modesto parere, un approfondimento.
      Consideri che la pet è anche un esame total body, cioè esplora tutto il corpo e possono emergere risultati utili anche a distanza dalla lesione che vogliamo analizzare (linfonodi nel suo caso) e ciò può aiutarci molto per fare una diagnosi.
      Cordiali saluti
      Prof. Filippo Lococo

  2. Irene 9 Febbraio 2021 al 12:30 pm - Rispondi

    Salve, professore.
    Sono molto preoccupata per mia madre, 50 anni appena compiuti, che è stata operata ad aprile 2019 per una metastasi cerebrale. Dai risultati istologici risultà che verosimilmente era dovuta ad un adenocarcinoma polmonare, ma le tac e le pet eseguite dopo l’intervento hanno sempre dato esito negativo, non individuando quindi il tumore primario.
    Ha seguito comunque un percorso di chemio terapia per un totale di 25 cicli e fatto inizialmente radioterapia dove si trovava la metastasi.
    Ora da un po’ di mesi la tac total body evidenzia un nodulo sul polmone destro di piccole dimensioni (non arriva nemmeno ad un centimetro), ma l’oncologa che segue mia madre vuole a questo punto indirizzarla da un chirurgo toracico per capire bene come muoversi. Secondo lei non è nulla di rilevante?. Può essere solo un nodulo benigno oppure bisogna preoccuparsi?
    Grazie mille
    Irene

    • FILIPPO LOCOCO 9 Febbraio 2021 al 12:32 pm - Rispondi

      Car.ima Signora, il caso che lei riporta porta alla luce uno scenario abbastanza insolito ma non così infrequente come si potrebbe immaginare: il tumore polmonare “occulto”.
      In alcuni casi (come sembrerebbe quello di sua madre) il tumore polmonare non si rende visibile a livello locale sotto forma di noduli ma da manifestazione di sè come metastasi a livello linfonodale o a distanza. La teoria vuole che alcune cellule si aggreghino a livello polmonare senza però essere visibili come noduli ed abbiano, senza crescere localmente (almeno in una prima fase) la capacità di dare localizzazioni di malattia a distanza. La terapia chiaramente è sistemica (chemioterapia o immunoterapia secondo linee guida).
      Il nodulo polmonare potrebbe essere meritevole di escissione chirurgica se fosse in crescita o non presente al precedente controllo TAC. Questo vale già in condizioni “normali” e vale ancor più nel caso di un tumore “occulto” come quello riportato.

      Filippo Lococo
      Professore Associato in Chirurgia Toracica
      IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli,
      Università Cattolica del sacro Cuore
      Roma, Italia

  3. Irene 7 Dicembre 2021 al 4:18 pm - Rispondi

    Buongiorno,
    sono una donna di 43 anni, che ha subito una bilobectomia polmonare destra (lobo inferiore e medio) a Dicembre 2017 per un carcinoide polmonare.
    Avrei bisogno per cortesia del parere di un esperto che mi spieghi l’esito di una TAC che ho da poco effettuato, e nello specifico: “Circoscritta area di ground-glass apicale al lobo superiore destro e più piccola paracardiaca inferiore con aspetto tuttavia in esiti; note disventilative mantellari sempre a destra”
    Nella TAC precedente, eseguita a Marzo 2020 era indicato che non vi erano aree di ground-glass.

    Grazie
    Cordiali saluti
    IRENE

    • FILIPPO LOCOCO 7 Dicembre 2021 al 4:21 pm - Rispondi

      Gentile Irene,
      il riscontro di una lesione a vetro smerigliato (GGO) può essere espressione di varie patologie ma in una paziente oncologica va presa con grande cautela e necessita di un attenta analisi della sua evoluzione nel tempo per decidere il trattamento migliore. Il consiglio è di affidarsi ad un esperto chirurgo toracico per la gestione del quadro.
      Cordiali saluti
      Prof. Filippo Lococo

  4. Milena 4 Novembre 2023 al 7:38 pm - Rispondi

    Buongiorno Dottor Lococo, chiedo un parere su un esito di una tac torace fatta per puro caso in seguito ad altri accertamenti. Premetto che il chirurgo che l ha visionata ha avanzato l’ipotesi di intervento non potendo eseguire una biopsia. Quindi diversamente dalla strada dei controlli periodici è propenso all’intervento e rimozione di una parte del lobo. Cosa ne pensa lei sull’iter non conservativo scelto?
    Parliamo di GGO: in corrispondenza della piramide basale del lobo inferiore dx, in sede centroparenchimale, è presente una lesione iperdensa a morfologia pseudonodulare con aspetto a vetro smerigliato delle dimensioni assiali massime di 24 mm e con porzione centrale a densità aerea. Alterazione immodificata rispetto la precedente di 3 mesi fa sebbene la diversa tecnica di esecuzione non consente un accurata comparazione( 3 mesi prima avevo fatto un angiotac a seguito dell’ impianto del pace maker. Da qui hanno evidenziato questa alterazione e il chirurgo mi ha fatto ripetere la tac a 3 mesi). Nei segmenti badali posteriore e laterale del lobo inferiore dx e nel segmento badala interiore mediale del lobo inferiore SN sono presenti delle altre aree di iperdensita’ parenchimale con aspetto a vetro smerigliato a morfologia pseudonodulare, anch’esse già presenti e sostanzialmente immodificate.
    Conclusioni: focali aree di iperdensita’ parenchimale con aspetto a vetro smerigliato a morfologia pseudonodulare nel lobo inferiore dx. Tale quadro può essere compatibile con patologia etero formativa (iperplasia adenomatosa tipica?) Sebbene non sia possibile escludere con certezza alterazioni flogistiche a lenta risoluzione. Opportuna rivalutazione chirurgica e eventuale esame bioptico.
    Grazie anticipatamente
    Milena

    • Filippo Lococo 4 Novembre 2023 al 7:41 pm - Rispondi

      Gen. Signora,
      le lesioni GGO sono delle alterazioni del parenchima polmonare che negli ultimi anni hanno destato molta attenzione. Se da un lato infatti sono espressione semplicemente di patologie infiammatorie/infettive transitorie, esse possono essere spesso anche la manifestazione radiologica di tumori polmonari con caratteristiche biologiche un po’ diverse da quelle degli altri tumori polmonari. Come nel caso specifico, in cui bisogna fare molta attenzione a proporre un approccio chirurgico e a valutare bene le varie ipotesi diagnostiche.
      Sarebbe anche utile una discussione del caso clinico, da parte di un Team altamente specializzato, per ridurre al minimo l’ errore nella interpretazione e trattamento.
      Un saluto,
      Filippo Lococo
      Professore Associato in Chirurgia Toracica

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