Notizie flash dalla ricerca

Novità scientifiche sul cancro del polmone

Come lo è per l’analoga rubrica “Grandi studi“, in questa rassegna verranno pubblicate le news specifiche al cancro del polmone, che circolano sul web, con un breve commento e un link di riferimento. Ovviamente, nei limiti delle nostre capacità di copertura dell’argomento e di quello che immaginiamo sia di vostro interesse.
Le stesse notizie flash vengono prima pubblicate nella pagina FaceBook di ALCASE Italia – per la Lotta contro il Tumore del Polmone e poi sugli altri social media di ALCASE: Instagram, Twitter , Linkedin.
Sempre nella speranza di raggiungere più persone possibili ed essere, in tal modo, sempre più utili!!

Notizie flash Ricerca Mondiale cancro polmone

Giugno 2024

Chemioterapici meno tossici
Saranno anticorpi farmaco-coniugati che si legano al bersaglio molecolare presente sulla cellule tumorale, una ‘chemioterapia intelligente’ in cui la massima efficacia si coniuga con minori effetti collaterali e tossicità. <Dott Net> – pubblicato il 18/06/2024

Studio LAURA per NSCLC EGFR mutato
Osimertinib ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule di Stadio III, non resecabile, con mutazione EGFRm esone 19 o 21 – dopo chemio-radioterapia. < Pharmastar> – pubblicato il 17/06/2024

Studio di Fase III ADRIATIC per microcitoma
L’ immunoterapico Imfinzi (Durvalumab), ha mostrato un beneficio in termini di sopravvivenza nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato. <Astrazeneca> – pubblicato il 16/06/2024

Linee guida aggiornate per il NSCLC di stadio IV
Aggiornate le linee guida dell’ASCO al trattamento del NSCLC metastatico con e senza alterazioni dei driver. <Asco Post> – pubblicato il 14/06/2024

Terapia per NSCLC avanzato non-mutato, già trattato con chemio ed immunoterapia… Che fare?
Lo standard sarebbe monochemioterapia con Docetaxel… Lo studio di Fase 3 EVOKE-01 suggerisce che si può ripetere l’immunoterapia con migliori risultati, grazie al SACITUZUMAB… “….è stato osservato un miglioramento significativo della OS (sopravvivenza globale) di 3,5 mesi quando sono stati trattati con TRODELVY ® (sacituzumab) rispetto a docetaxel.” <Market Screener> – pubblicato il 12/06/2024

Riduzione delle reazioni correlate all’infusione di amivantamab
L’iniezione sottocutanea di Avimantamab riduce di 5 volte le reazioni allergiche da infusione endovenosa. <Johnson & Johnson> – pubblicato il 11/06/2024

Studio cinese TRUST-I di fase II
TALETRECTINIB -nella mutazione ROS1- continua a mostrare % di risposte complessive elevate e durature, sopravvivenza libera da malattia prolungata, robusta attività contro le lesioni intracraniche e le mutazioni di resistenza acquisita tra cui G2032R, oltre ad un profilo di sicurezza favorevole con una bassa incidenza di eventi avversi neurologici. <PubMed> – pubblicato il 08/06/2024

Rimborsabilità SOTORASIB (Lumykras)
Finalmente prescrivibile -e rimborsabile «Lumykras», indicato in monoterapia per il trattamento di adulti con cancro del polmone non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) in stadio avanzato, con mutazione KRAS G12C e in progressione dopo almeno una precedente linea di terapia sistemica. <Determina AIFA 17 maggio 2024> – pubblicato il 05/06/2024

Nuovo farmaco Unesbulina
Un gruppo di ricerca internazionale guidato dall’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa ha scoperto come l’Unesbulin, un medicinale per il trattamento dei tumori, possa efficacemente influenzare il microambiente tumorale del polmone, riducendone la crescita. < American Association for Cancer Research Journals> – pubblicato il 04/06/2024

Linee Guida ASCO
L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) pubblica un aggiornamento delle sue linee guida per il trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) con e senza mutazioni genetiche. <The ASCO Post> – pubblicato il 03/06/2024

Glecirasib come terapia di seconda linea per NSCLC mutato KRAS G12C, già trattato
Uno studio di fase 2 condotto in Cina e presentato nella sessione plenaria di aprile dell’American Society of Clinical Oncology ha mostrato dati promettenti di efficacia ottenuti con GLECIRASIB, un inibitore orale per pazienti NSCLC mutati KRAS G12C, già trattati in precedenza. < Pharmastar> – pubblicato il 31/05/2024

L’immunoterapia pre e post-operatoria migliora i risultati per i pazienti con cancro polmonare operabile
Uno studio, appena pubblicato sulla più autorevole rivista di medicina al mondo (NEJM), conferma l’efficacia dell’immunoterapia perioperatoria anche per il vecchio ed inossidabile Nivolumab. < Medical Xpress> – pubblicato il 28/05/2024

La FDA concede l’approvazione accelerata a tarlatamab-dlle per il microcitoma in stadio esteso
Dimostrata l’efficacia terapeutica di tarlatamab-dlle per SCLC con progressione della malattia durante o dopo la chemioterapia a base di platino. <fda> – pubblicato il 27/05/2024

Intelligenza artificiale e oncologia
L’IA fa strada nella gestione del paziente oncologico con due progetti di studio per il cancro del polmone, I3LUNG, e APOLLO11: il primo mira a identificare biomarcatori predittivi della risposta all’immunoterapia, migliorando così l’efficacia dei trattamenti e la sopravvivenza dei pazienti, il secondo tende a sviluppare uno strumento in grado di assistere medici e pazienti nelle decisioni terapeutiche, basate su dati clinici, radiologici e multiomici. < Diario innovazione> – pubblicato il 23/05/2024

Pazienti affetti da cancro al polmone con mutazioni EGFR non comuni possono trarre beneficio dall’immunoterapia
Uno studio fornisce prove che suggeriscono che i tumori con alterazioni dell’esone 21 L861Q o dell’esone 18 G719X possono essere più immunoresponsivi. <Cancer Therapy Advisor> – pubblicato il 22/05/2024

Novità nella terapia adiuvante nel NSCLC resecato ALK -positivo
Questo grosso studio internazionale condotto su pazienti con NSCLC ALK -positivo completamente resecato, di stadio IB, II, IIIA darà, certamente, una notevole spinta al cambiamento della terapia adiuvante standard per il cancro del polmone ALK-mutato: non più chemio, ma ALECTINIB. <PubMed> – pubblicato il 12/05/2024

Approvazione EMA di RYBREVANT® (amivantamab) in combinazione con la chemioterapia per NSCLC in stadio avanzato con mutazione EGFR dell’inserzione dell’esone 20
Sulla base dello studio PAPILLON, che ha dimostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla sola chemioterapia, il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha raccomandato, in sl’approvazione di RYBREVANT® (amivantamab) in combinazione con la chemioterapia per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato con mutazioni dell’inserzione dell’esone 20 del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). < Investing.com> – pubblicato il 04/05/2024

Studio retrospettivo documenta l’evoluzione delle caratteristiche patologiche, dei tassi di sopravvivenza e dei costi delle cure mediche per il NSCLC negli ultimi due decenni
Un piccolo studio retrospettivo spagnolo valuta i costi medi di trattamento del cancro del polmone che, in 20 anni, passano da 1.413,16 euro a 22.029,87 euro e raggiungono il picco di 48.283,80 euro nel 2017, dopo l’avvento dell’immunoterapia. Numeri davvero scioccanti!! <Pubmed> – pubblicato il 03/05/2024

Chemioterapia a confronto per microcitoma: Irinotecan versus Topotecan
Un grande studio internazionale dimostra che, per il microcitoma recidivante, la seconda linea di trattamento con Irinotecan o con Topotecan è equivalente. <PubMed> – pubblicato il 26/04/2024

L’immunoterapico Durvalumab migliora la sopravvivenza del microcitoma anche nei pazienti con malattia non estesa
Non solo nel microcitoma avanzato, ma anche nel microcitoma in malattia limitata l’immunoterapia aggiunta alla chemioterapia allunga significativamente la sopravvivenza dei malati. <Pharmastar> – pubblicato il 24/04/2024

Studio sulla prognosi dei pazienti affetti da NSCLC privi di coniuge, famigliari o amici
Uno studio retrospettivo mostra che i pazienti senza parenti sembrano avere una sopravvivenza globale significativamente più breve rispetto ai pazienti con famigliari e amici. < Managed Healthcare Executive > – pubblicato il 24/04/2024

La FDA approva Alecensa come primo trattamento adiuvante per NSCLC in stadio iniziale ALK-positivo
Alecensa è, ad oggi, il primo e unico inibitore di ALK per NSCLC per persone sottoposte a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Poiché questi pazienti, che vengono generalmente diagnosticati in giovane età, spesso vanno incontro a recidive e hanno un rischio più elevato di sviluppare metastasi cerebrali, ci si augura che quanto prima in Italia venga approvato da AIFA. < Tecnomedicina> – pubblicato il 22/04/2024

Aumenta in Italia il numero dei casi di tumori con variazioni genetiche
È necessario adottare nuove tecnologie per eseguire i test genetici in modo più efficiente, con riduzione dei tempi di esecuzione e la “personalizzazione” degli strumenti diagnostici. <Pharmastar> – pubblicato il 21/04/2024

Tra i pazienti con NSCLC resecato ALK -positivo di stadio IB, II o IIIA, l’alectinib adiuvante ha migliorato significativamente la sopravvivenza libera da malattia rispetto alla chemioterapia a base di platino
Uno studio internazionale conferma che, anche per i pazienti ALK, la terapia target (in questo caso è stato studiato l’Alectinib, è superiore, in adiuvante, alla chemioterapia standard. <PubMed> – pubblicato il 18/04/2024

Confronto dell’efficacia degli inibitori della proteina 1 della morte programmata e del ligando 1 della morte programmata nel microcitoma in stadio esteso
Ormai è assodato che l’immunochemioterapia è superiore alla sola chemioterapia, anche nel trattamento dello SCLC (microcitoma) avanzato…e la metanalisi qui linkata lo conferma. Ma questo studio cerca di rispondere anche ad un’altra questione, ignorata finora, ma clinicamente assai rilevante. Fra gli immunoterapici sono più efficaci quelli diretti contro la PD1 o quelli che agiscono sul PD-L1? La risposta (provvisoria) è: nessuna differenza statisticamente significativa. <PubMed> – pubblicato il 14/04/2024

Anlotinib più docetaxel offre una valida alternativa terapeutica per i pazienti con NSCLC avanzato che hanno fallito i trattamenti di prima linea a base di platino
Uno piccolo studio cinese di fase II dimostra che, nel NSCLC in progressione dopo una prima linea di trattamento, l’associazione di Taxotere e Anlotinib è superiore al solo Taxotere. C’è però un problema: nell’era dell’immunoterapia e della terapia target, il Taxotere NON è più, quasi mai, lo standard della terapia di 2° linea! <PubMed> – pubblicato il 12/04/2024

Gestione elettronica dei sintomi basata sui risultati riferiti dal paziente rispetto alle cure abituali dopo un intervento chirurgico
Qui riportati i risultati a lungo termine di uno studio internazionale volto a scoprire se i sintomi riportati dai pazienti elettronicamente consentono una migliore gestione del postoperatorio dei pazienti operati di cancro al polmone, rispetto al followup standard….E la risposta è SI. Quindi nel futuro, chi vorrà meglio essere curato dovrà prendere familiarità con l’informatica! < PubMed> – pubblicato l’11/04/2024

Studio di fase 3 KRYSTAL-12 conferma efficacia di adagrasib
Il trattamento con l’inibitore tirosin chinasico adagrasib è in grado di migliorare in modo significativo e clinicamente rilevante sia la sopravvivenza libera da progressione sia il tasso di risposta obiettiva rispetto alla chemioterapia con docetaxel, come terapia di seconda linea o una linea successiva, in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellulare localmente avanzato o metastatico, portatore di KRAS G12C-mutato. < Pharmastar> – pubblicato il 10/04/2024

Nuove speranze terapeutiche con una classe di farmaci epigenetici da uno studio dell’Irccs di Reggio Emilia
I risultati hanno dimostrato che l’attività di un tipo di cellule immunitarie, chiamate Natural Killer, può essere ripristinata e potenziata grazie a questo tipo di farmaci epigenetici che bloccano l’interazione tra due proteine (SMAD3 e BRD4) all’interno del nucleo delle cellule Natural Killer. <Il Resto del Carlino> – pubblicato il 06/04/2024

La ricerca sul cancro del polmone continua a progredire
Al Congresso Europeo sul Cancro del Polmone sono stati presentati due studi condotti su pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato, compresi pazienti con metastasi cerebrali, trattati con l’aggiunta dell’anticorpo bispecifico sperimentale ivonescimab alla chemioterapia. < Pharmastar> – pubblicato il 05/04/2024

Approvazione di pembrolizumab in combinazione con chemioterapia a base di platino, come trattamento neoadiuvante e successivamente in monoterapia come trattamento adiuvante
Per la prima volta approvato in Europa l’uso di un immunoterapico nel tumore polmonare resecabile. < Quotidiano Sanità> – pubblicato il 04/04/2024

Studio KRYSTAL-12 indica un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione e un migliore tasso di risposta globale per i pazienti trattati con KRAZATI rispetto a quelli sottoposti a chemioterapia standard
Prima dimostrazione in uno studio di fase III dell’Adagrasib nel trattamento dei tumori polmonari con mutazione KRASG12C. < Investing> – pubblicato il 03/04/2024 

Un gruppo di ricerca internazionale guidato dall’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa ha scoperto come l’Unesbulin possa efficacemente influenzare il microambiente tumorale del polmone, riducendone la crescita
Non è chiaro se il nuovo farmaco è stato prodotto in Italia o solo sperimentato nelle sue fasi iniziali. Comunque l’UNESBULIN potrebbe essere una nuova arma contro il cancro del polmone! <Consiglio nazionale delle ricerche> – pubblicato il 30/03/2024

Progetto IASLC di stadiazione del cancro al polmone
Ulteriori complicazioni sono state proposte dalla commissione apposita della IASLC per la nuova edizione della classificazione TNM (la 10°) del tumore polmonare: l’introduzione del parametro istologico “DIFFUSIONE ATTRAVERSO GLI SPAZI AEREI”…Noi ci domandiamo se esiste davvero una reale utilità pratica di tutto ciò? < PubMed> – pubblicato il 30/0372024

Modello di analisi delle immagini per quantificare l’ITH spaziale dell’espressione proteica nei tessuti tumorali
Gli autori giapponesi di questo articolo affermano che la disomogeneità intratumorale della distribuzione dei recettori PD-L1 determina una prognosi sfavorevole. <Journal of the National Cancer Institute> – pubblicato il 28/03/2024

I pazienti di età superiore a 75 anni non traggono beneficio dall’aggiunta della chemio all’immunoterapia
Uno studio retrospettivo, che ha coinvolto 58 centri ospedalieri nipponici, ha riscontrato che, per il trattamento del NSCLC, l’immunoterapia da sola potrebbe essere raccomandata, invece dell’attuale trattamento standard che vede la combinazione di immunoterapia più chemioterapia. < Pharmastar> – pubblicato il 27/03/2024

Vi è correlazione fra risposta obiettiva/malattia libera da progressione e sopravvivenza globale, in corso di immunoterapia?
Il dubbio che non vi fosse una stretta correlazione, il che comporterebbe importanti implicazioni cliniche e prognostiche, circolava già… Questa analisi aggregata di 13 studi randomizzati di prima linea sembra confermare il sospetto. < The Lancet> – pubblicato il 19/03/2024

Ripreso lo studio IOV-LUN-202 per pazienti con mutazioni genomiche di EGFR, ROS o ALK e che sono stati precedentemente sottoposti a chemioterapia e a terapia anti-PD-1
Non ci sono solo le terapie target a combattere il cancro… Vi sono in verità molte altre vie praticabili, come quella di attivare i linfociti del paziente ad aggredire il proprio tumore, la cosiddetta terapia con linfociti infiltranti il tumore (TIL). Un esempio promettente, la cui sperimentazione è stata (ri)approvata dalla FDA americana. < Investing> – pubblicato il 15/03/2024

Studio APPLE EORTC LCG-1613: osimertinib versus gefitinib + osimertinib nel NSCLC con mutazione EGFR in stadio avanzato?
Cosa è meglio per il trattamento del NSCLC EGFR-mutato?
1. Iniziare col Gefitinib e passare poi, alla progressione di malattia, all’Osimertinib (come si faceva qualche anno fa) o 2. Iniziare subito con l’Osimertinib (come si fa oggi)? Lo studio qui linkato risponde che non c’è differenza per il parametro più importante: la sopravvivenza. <PubMed> – pubblicato il 12/03/2024

Aggiornate le linee guida ASCO per il cancro polmonare non a piccole cellule in stadio IV con alterazioni
Le raccomandazioni basate sull’evidenza sono state aggiornate per affrontare le opzioni di primo, secondo e successivo trattamento per i pazienti sulla base di alterazioni. <PubMed> – pubblicato il 11/03/2024

Aggiornate le linee guida ASCO in stadio IV senza alterazioni
Le raccomandazioni basate sull’evidenza sono state aggiornate per affrontare le opzioni di primo, secondo e successivo trattamento per i pazienti senza alterazioni. <PubMed> – pubblicato il 11/03/2024

Il rilevamento del DNA tumorale circolante (ctDNA) e della malattia residua molecolare (MRD) è superiore alla CEA nel monitoraggio postoperatorio?
Per la prima volta dimostrata (l’evidenza scientifica però è assai debole trattandosi di uno studio retrospettivo) la superiorità del DNA tumorale circolante nel predire la recidiva post-chirurgica, rispetto al vecchio e consolidato CEA. <PubMed> – pubblicato il 03/03/2024

Terapia innovativa al suo candidato farmaco NVL-520 per carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico ROS1-positivo
concessa dalla FDA la designazione di terapia innovativa viene per accelerare lo sviluppo e la revisione di farmaci quando le prove cliniche preliminari suggeriscono che il farmaco può fornire un miglioramento sostanziale rispetto alle terapie esistenti. È il caso di NVL-520 per la mutazione ROS1-< Investing > – pubblicato il 29/02/2024

BAY 2927088 per NSCLC con mutazioni attivanti HER2
Un nuovo farmaco è stato designato dalla FDA americana, come una possibile svolta terapeutica (Breakthrough Therapy Designation), perché per primo, in uno studio di fase I, dimostra di essere efficace in caso di mutazioni HER2, incluso quelle dell’esone 20. < Biospace> – pubblicato il 28/02/2024

Un inibitore del checkpoint immunitario è associato a migliore sopravvivenza in pazienti con malattia autoimmune
Un ampio studio retrospettivo, basato su un grande database giapponese, conferma quel “case report” con sindrome di Lamber-Eaton , estendendone l’evidenza a tutti i pazienti con storia di malattia autoimmune. <PubMed> – pubblicato il 25/02/2024

Rilascio di vescicole extracellulari inalabili di mRNA per curare neoplasia polmonare e promuovere l’immunità sistemica
L’interleukina-12 (IL-12) ha una buona attività antineoplastica, ma il suo uso (sistemico o intratumorale) è stato finora limitato da importanti effetti collaterali. Nello studio qui discusso la stessa IL-12, somministrata per via inalatoria, sembra essere più efficace e meno tossica. <Nature Nanotecknology> pubblicato il 24/02/2024

Studio UNICORN; Osimertinib di prima linea per pazienti precedentemente non trattati con NSCLC e mutazioni non comuni dell’EGFR
Autori Giapponesi affrontano il problema del trattamento dei tumori con mutazioni dell’EGFR rare -dell’esone 20 esclusa- e trovano che anche questi rari ed atipici tumori rispondono al Tagrisso. < Jama Network> – pubblicato il 23/02/2024

Caso individuale: efficacia di durvalumab più chemioterapia nel carcinoma polmonare a piccole cellule con sindrome miastenica di Lambert-Eaton
Si tratta di un caso singolo, che autori giapponesi riportano una buona risposta all’immunochemioterapia persino in una condizione delicata, in cui vi è già una patologica attivazione del sistema immunitario (SCLC con sindrome di Lambert-Eaton). <PubMed> – pubblicato il 22/02/2024

Risultati provvisori dello studio di fase IIIb MAURIS con Atezolizumab più carboplatino ed etoposide
Uno studio multicentrico italiano, nei suoi risultati preliminari, presenta dati sulla tossicità e sicurezza dell’uso di un immunoterapico in associazione alla chemioterapia che appaiono in contraddizione con la letteratura scientifica: sospensione del trattamento nel 90% dei pazienti ad un follow-up mediano ed eventi avversi gravi si sono verificati nel 30% dei pazienti in totale. <PubMed> – pubblicato il 22/02/2024

L’aggiunta di canakinumab a docetaxel non ha fornito ulteriori benefici ai pazienti con NSCLC avanzato
Cadute le speranze per un nuovo anticorpo monoclonale, il Canakinumab, per carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato che era progredito dopo chemioterapia doppietta a base di platino (PDC) e immunoterapia, aveva molto fatto sperare in passato. <PubMed>- pubblicato il 17/02/2024

Trasformazione istologica da NSCLC a SCLC
In un articolo di ricercatori americani, pubblicato sulla rivista scientifica (non solo medica) più autorevole al mondo, “Science“, sono chiariti i meccanismi molecolari che portano alla trasformazione dell’adenocarcinoma polmonare in microcitoma. < Weill Cornell Medicine> – pubblicato il 16/02/2024

Osimertinib versus gefitinib + osimertinib in NSCLC con mutazione EGFR in stadio avanzato?
Uno studio europeo, l’EORTC APPLE trial, fa un confronto -molto opportuno- fra due differenti strategie di trattamento della malattia avanzata EGFR positiva: cominciare subito con Osimertinib o cominciare con Gefitinib (il primo inibitore TK) e passare poi all’Osimertinib appena compare una prima resistenza al farmaco. I risultati sono sostanzialmente simili… <PubMed> – pubblicato il 12/02/2024

Durvalumab migliora la sopravvivenza dopo chemioradioterapia in pazienti EGFR in stadio III?
Un’analisi retrospettiva su poco più di un centinaio di pazienti suggerisce che, nei tumori localmente avanzati EGFR-positivi, l’inibitore TK sarebbe più efficace dell’immunoterapico nel consolidamento post chemio-radioterapico. <Journal of Thoracic Oncology> – pubblicato il 10/0272024

Repotrectinib, un TKI di nuova generazione per ROS1 con attività preclinica contro i tumori positivi alla fusione di ROS1, ha mostrato eventi avversi principalmente di basso grado e compatibili con la somministrazione a lungo termine
Repotrectinib, un nuovo farmaco attivo nella mutazione ROS1, ha avuto un’attività clinica duratura nei pazienti con NSCLC positivo per la fusione di ROS1 , indipendentemente dal fatto che avessero precedentemente ricevuto un TKI per ROS1. <The New England Journal of Medicine> – pubblicato il 06/02/2024

Uno studio in aperto di fase I/Ⅱ riporta profili di sicurezza favorevoli e un’efficacia promettente del nuovo Ficonalkib (SY-3505) per NSCLC ALK-positivo in stadio avanzato
Gli inibitori TK efficaci nel riarrangiamento ALK sono pochi? Dalla Cina arriva un nuovo farmaco anti-ALK, il Ficonalkib, che pare essere anch’esso molto efficace. <PubMed> – pubblicato il 03/02/2024

Chemioimmunoterapia neoadiuvante versus chemioimmunoterapia adiuvante per NSCLC resecabile in stadio II-IIIB
Mentre l’ultima tendenza è quella di fare immunochemioterapia perioperatoria (sia prima che dopo intervento chirurgico) gli autori di questo studio retrospettivo, che dunque necessita di conferma, confrontano l’immunochemioterapia preoperatoria (neoadiuvante) con quella postoperatoria (adiuvante) e concludono che la prima è più efficace. <PubMed> – pubblicato il 02/02/2024

Iruplinalkib versus crizotinib: il primo ha dimostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione e dell’attività antitumorale intracranica
Dati preliminari di studio randomizzato di fase 3, ampio e ben condotto, dimostrano -ineccepibilmente- la superiorità di nuovo inibitore ALK di produzione cinese (Iruplinalkib) al vecchio Crizotinib. A quando il confronto, che più interessa il clinico, con i più recenti inibitori ALK di 3° generazione?! <PubMed> – pubblicato il 01/02/2024

Osimertinib versus Durvalumab dopo chemioradioterapia nel carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione EGFR non resecabile
Un grosso studio internazionale (prevalentemente americano) confronta su un relativamente piccolo campione di pazienti (136 in tutto) la terapia di consolidamento con Osimertinib, Durvalumab o nulla nel NSCLC localmente avanzato, EGFR-mutato, dopo radio-chemioterapia definitiva. I risultati favoriscono di gran lunga l’Osimertinib. <PubMed> – pubblicato il 31/01/2024

Efficacia degli inibitori della tirosina chinasi dell’EGFR di terza generazione ad alte dosi nel trattamento NSCLC con mutazione dell’EGFR e metastasi leptomeningee
Gli inibitori della tirosinchinasi di 3° generazione (es. Osimertinib) AD ALTE DOSI sono efficaci anche nel caso siano già stati utilizzati inibitori di 1° generazione (es. gefitinib, erlotinib). <PubMed> – pubblicato il 29/01/2024

La cessazione postoperatoria del tabacco migliora la qualità della vita, la funzione polmonare e la sopravvivenza a lungo termine
Molti studi in passato hanno suggerito che la cessazione del fumo, anche dopo la diagnosi di cancro al polmone possa avere un effetto benefico sul decorso della malattia. Un nuovo lavoro di ricercatori tedeschi lo conferma in chi ha subito l’asportazione chirurgica del tumore . <PubMed> – pubblicato il 29/01/2024

Efficacia clinica limitata per la riassunzione di osimertinib dopo interruzione per tossicità
Sulla base di questo piccolo studio retrospettivo, si dovrebbe concludere che sia inutile provare a trattare con un inibitore della tirosinchinasi (TKI) i pazienti andati in progressione dopo un primo trattamento con osimertinib di successo. <PubMed> – pubblicato il 25/01/2024

Nivolumab più chemioterapia non migliora la sopravvivenza libera da progressione
Un importante studio internazionale di fase III parrebbe escludere la possibilità che la immunoterapia (almeno quando aggiunta alla chemioterapia) sia in grado di migliorare la prognosi dei pazienti con NSCLC e mutazioni attivate, divenuti resistenti all’inibitore della tirosinchinasi . <PubMed> – pubblicato il 25/01/2024

Studio TRACES di fase III per microcitoma
Lo studio conferma l’assoluta efficacia del TRILACICLIB, non ancora approvato in Europa, nella prevenzione della mielotossicità in corso di trattamento chemioterapico del microcitoma. < PubMed> – pubblicato il 22/01/2024

Ripresa dell’immunoterapia in pazienti con NSCLC avanzato che hanno subito metastasi ricorrenti o a distanza
Prendiamo spunto da questa “consensus conference” di 147 esperti ricercatori cinesi, per sottolineare il fatto che il “rechallange” (ovvero il provare a riprendere l’immunoterapico) è una importante opzione terapeutica da non sottovalutare. < PubMed> – pubblicato il 22/01/2024

Studio clinico randomizzato Neotorch che aggiunge l’immunoterapico toripalimab alla chemioterapia perioperatoria
Studio cinese si inventano nuovi immunoterapici che dimostra l’efficacia di un nuovo immunoterapico, toripalimab, altrettanto efficace del nostro Durvalumab in ambito perioperativo. <PubMed> – pubblicato il 21/01/2024

EMA approva somministrazione di atezolizumab con iniezione sottocutanea
Atezolizumab, prima immunoterapia antitumorale anti-PD-L1, sarà somministrata anziché mediante infusione, procedura che richiede circa 30-60 minuti, tramite formulazione sottocutanea che ridurrà il tempo di trattamento a circa 7 minuti. < healthdesk> – pubblicato il 19/01/2024

Terapia sistemica standard di cura nel carcinoma polmonare non a piccole cellule con o senza radioterapia corporea stereotassica?
Secondo uno studio di fase 2 la sopravvivenza libera da progressione in NSCLC era aumentata nel gruppo sottoposto a radioterapia stereotassica corporea più standard di cura rispetto al gruppo che seguiva il solo standard di cura. <The Lancet> – programmato il 14/01/2024

Studio ASTRUM-004 di fase 3 per carcinoma polmonare squamoso non a piccole cellule in stadio avanzato
La combinazione dell’immunoterapia (serplulimab) con la chemioterapia come trattamento di prima linea migliora significativamente la sopravvivenza con una sicurezza gestibile. <PubMed> – pubblicato il 11/01/2024

Immunoterapia sottocutanea?
Nel Regno Unito si è presentata l’opportunità di somministrare l’immunoterapia antitumorale tramite una iniezione di atezolizumab (“Tecentriq”), che è la molecola che aiuta il sistema immunitario a trovare e a eliminare le cellule malate. EMA e FDA stanno valutando la formulazione sottocutanea del farmaco per l’approvazione. <Londra italiani> – pubblicato il 08/01/2024

Divarasib come agente singolo (GDC-6036) nei tumori solidi con una mutazione KRAS G12C
Un nuovo promettente farmaco attivo in caso di mutazione KRAS G12C, che ha prodotto risposte cliniche durature con eventi avversi per lo più di basso grado, si aggiunge agli altri due già disponibili. <The New England Journal of Medicine> – pubblicato il 07/01/2024

Possibile ridurre la neuropatia periferica indotta dalla chemioterapia
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Network, l’esercizio fisico può migliorare i sintomi legati alla neuropatia periferica indotta da chemioterapia, un effetto collaterale comune caratterizzato da intorpidimento, dolore e/o formicolio alle mani e ai piedi. < Cure today> – pubblicato il 05/01/2024

La continuazione dell’immunoterapia oltre la progressione parrebbe benefica
C’è qualche “case report” che fa intravvedere una possibile utilità del continuare l’immunoterapia, anche dopo progressione oltre la chemioterapia iniziale combinata con l’immunoterapia. Questo studio (non randomizzato) sembra confermare che proseguire l’immunoterapia come trattamento di seconda linea potrebbe essere vantaggioso per la sopravvivenza dei pazienti. <PubMed> – pubblicato il 02/01/2024