ALCASE Italia

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per la lotta al cancro del polmone

Il follow-up dei noduli polmonari

Il follow-up dei noduli polmonari

4 Aprile 2019

Buon giorno, professore.

Probabilmente non si ricorda più di me, sono Emilia, un’infermiera, che al mio padre è stato scoperto 6 mesi fa  con la TAC smdc, un micronodulo spiculato  polmonare,inferiore a 5mm, subapicale lsd, caratteri morfologici sospettabili evolutivi: necessario completamento clinico-diagnostico e rivalutazione a distanza (6-8 mesi).
A distanza di 6 mesi, ha rieseguito la TAC con e smdc , ed l’esito è questo: al controllo odierno appare sostanzialmente invariato per morfologia e dimensioni il noto nodulo lobo superiore dx, spiculata, meritevole tuttavia di monitoraggio nel tempo. Non comparsa di ulteriori addensamenti parenchimali a focolaio in atto. Non versamento pleurico nè pericardico. Linfonodi reattivi cavi ascellari.
Ipodensità parenchimali al lobo tiroideo di sin.
Non ulteriori modificazioni.
Secondo lei, professore, potrebbe trattarsi proprio di un tumore maligno? Mio padre è stato un forte fumatore.  Secondo lei, quale sono le tappe successive di controllo, e c’è il rischio di  malignità ? Grazie per il suo tempo che mi dedicherà , e per il suo impegno.
Emilia
Cara Emilia,

la ringrazio, innanzitutto, per la questione che mi pone e che io riassumerei così:

follow-up noduli polmonariper quanto tempo una lesione nodulare del polmone deve rimanere invariata nelle sue dimensioni per escludere un tumore del polmone, ovvero ogni quanto tempo sottoporre a follow up i noduli polmonari?

Una precisazione preliminare: non vi sono regole assolute in questo campo ma solo l’esperienza del radiologo e alcune linee guida internazionali che aiutano a stabilire dei principi.  Si tratta delle linee guida della autorevole associazione internazionale di radiologi toracici chiamata, dal suo fondatore, “The Fleischner Society“.  E’ possibile visionare in originale il testo delle linee guida cliccando qui.

Per la parte che qui può interessare,  le suddette linee guida recitano (in lingua originale):

  • For >4 – <=6 mm Nodules, in higher-risk patients, a follow-up CT scan should be considered optional.
  • For >6-8 mm Nodules,  high-risk patients are still advised to undergo a CT scan at 18-24 months if the nodules are unchanged at 6-12 months.

Il che significa che, applicando rigorosamente queste regole, quanto già fatto al tuo papà è sufficiente per escludere un tumore.  Infatti, sia il radiologo che io stesso abbiamo suggerito una TC di controllo a 6 mersi (opzionale), che è poi risultata negativa per neoplasia (nessun incremento di volume del nodulo).

Per maggiore tranquillità, comunque, si potrebbe ancora fare una nuova TC a 18 mesi, anche se il nodulo del papà è di solo 5 e non 6 mm di diametro… Ma se anche questa seconda TC di follow-up risultasse negativa, come è altamente probabile, si potrà sospendere ogni follow-up.

Spero di esser stato sufficientemente chiaro.

….

direttore medicoCordialmente,
Gianfranco Buccheri

2024-06-02T18:56:14+00:00

33 Commenti

  1. sartori stefano 30 Aprile 2019 al 3:46 pm - Rispondi

    buonasera , ho eseguito a distanza di 6 mesi tac rima con contrasto poi normale ad alta definizione e nella seconda ho avuto tale risposta cosa ne pensa?
    Indicazione: follow-up nodulo polmonare. Confronto con precedente del 18/09/2018.
    Lieve incremento volumetrico del nodulo precedentemente segnalato in corrispondenza del lobo
    superiore di destra subito a monte della piccola scissura. Le sue dimensioni attuali sono di circa
    5,6 mm.
    Non comparse di nuove lesioni a carattere focale.
    Non adenopatie ilo-mediastiniche.

    • Mariangela 12 Gennaio 2023 al 3:51 pm - Rispondi

      Buongiorno dottore, ho contratto il covid circa 4 mesi fa, i sintomi sono stati febbre alta, placche alla gola, tosse secca , bruciore con dolore al petto e dispnea , dopo la negativizzazione permangono forte stanchezza , bruciore al petto, dispnea e un po’ di dolore durati poco più di un mese circa. Subito dopo la negativizzazione mi sono recata dal mio curante il quale mi ha auscultato bronchi e polmoni, dicendomi che erano liberi ma che per sicurezza visto i sintomi è meglio fare una tac.
      Eseguo la tac ad una settimana dalla negativizzazione ( 23 settembre) il referto riporta:
      Tc torace senza metodo di contrasto : HRCT
      L’esame è stato eseguito con tecnica volumetrica (multistrato), con successive ricostruzioni MPR.
      Piccolo ispessimento pleurico focale supero-laterale dx (estensione circa 1,6 cm; spessore circa 0,6 cm) e minimo ispessimento pleuro-apicale superiore dx (esito).
      Piccola consolidazione polmonare parameridiana dx(segmento basale mediale LID),ovalare, “pseudonodulare” (diam.circa 1,45x1x0,5cm), a margini regolari, di probabile natura flogistica:utile, tuttavia, ulteriore controllo evolutivo a circa 3-6 mesi.
      Non segni di versamento pleurico ne alterazioni della densità polmonare a “vetro smerigliato”. e/o alterazioni interstiziali, bilat.
      Non adenopatie ilo-mediastiniche bilat.
      Nella norma i vasi polmonari centrali , con circolo polmonare sostanzialmente normodistribuito.
      Nei limiti l’asse tracheo-bronchiale bilat. e le dimensioni delle varie porzioni dell’ao. toracica.
      Non espansi in sede surrenalica bilat.

      La seconda l’ho eseguita il 7 di Gennaio, il referto riporta: Tac torace(incluso eventuale HRCT)
      Esame eseguito per controllo di pregressa infezione SARS-Cov2,senza somministrazione ev di mdc, tecnica assiale MS e rielaborazioni MPR con ricostruzioni con algoritmo HR per il parenchima polmonare.
      Esame TC di riferimento eseguito in data 23 settembre 2022 in altra sede ed avuta in visione.
      Non modificazione dei reperti noti; in particolare stabili i sottili ispessimenti pleurici in sede apico-dorsale del LSD così come l’area consolidativa del settore basale mediale del lobo inferiore omolaterale.
      Non reperti di recente insorgenza rispetto al controllo di riferimento.
      Non tumefazioni mediastiniche o versamento pleuro-pericardico.

      Fortunatamente la dispnea ed il dolore al petto sono passati, il mio medico mi ha prescritto una visita Pneumologica che farò a breve, non le nascondo il fatto di essere molto preoccupata per via “dell’area consolidativa” riportata nella tac. Ci terrei tanto ad avere un suo parere.
      Intanto la ringrazio anticipatamente e le auguro una buona giornata.

      • Gianfranco Buccheri 12 Gennaio 2023 al 8:40 pm - Rispondi

        Mariangela,
        è difficile darti una risposta. Non conosco la tua età, le eventuali patologie pregresee, polmonari e non, se fumi o hai fumato, se hai una familiarità per patologie oncologiche… Non ti posso visitare.
        In generale, tuttavia, potrei dire di essere abbastanza ottimista circa la causa delle tue lesioni polmonari (cioè, tutti esiti del Covid), ma che una controllo TC a 12/14 mesi va seriamente preso in considerazione…

        • Mariangela 12 Gennaio 2023 al 10:09 pm - Rispondi

          Buonasera dottore, grazie mille per avermi risposto.
          Ha ragione, mi sono dimenticata di fornirle dei dati importanti.
          Ho 39 anni, nessuna patologia pregressa, nessuna familiarità di tumori ai polmoni. Sono stata fumatrice per dodici anni circa, e ho smesso nove anni fa.
          Durante la malattia e anche dopo la negativizzazione nonostante i sintomi di affanno e bruciore al petto non mi sono stati prescritti farmaci specifici perché a detta del medico non c’era bisogno visto che la saturazione era buona, in sostanza durante l’infezione da Covid sono stata curata solo con brufen e zitromax per le placche alla gola.
          Quello che mi lascia perplessa da quello che mi ha detto il medico di base è che nella prima tac non viene evidenziato il quadro clinico tipico delle polmoniti da Covid, ma che tutto può essere…
          Il radiologo che ha refertato la tac indica il consolidamento di probabile natura flogistica, e questo mi manda ancora più in confusione, trascorsi quattro mesi dalla malattia pensavo che la macchia se di natura infiammatoria potesse sparire o perlomeno regredire.
          Grazie ancora, buona serata.

          • Gianfranco Buccheri 12 Gennaio 2023 al 10:21 pm

            Immagino che, in precedenza, non abbia mai fatto altri esami radiologici, che consentano un confronto. Detto questo, e non avendo visionato le immagini TC, posso comunque tranquillizzarla sul fatto che un addensamento polmonare flogistico può regredire lasciando una o più lesioni fibrotiche come pare essere avvenuto nel suo caso. In ogni caso, le consiglio di sentire il parere dello specialista che la visiterà e faccia almeno un controllo TC a distanza.
            Cordialmente,
            Gianfranco B.

      • Mariangela 25 Gennaio 2023 al 1:52 pm - Rispondi

        Buongiorno dottore, sono Mariangela, 39 anni, non so se ricorda.
        Le avevo scritto qualche settimana per avere un suo parere riguardo un addensamento polmonare pseudonodulare scoperto a seguito di una tac post covid.
        Avevo eseguito una seconda tac di controllo per verificare se quell’area fosse ancora presente e purtroppo nella seconda tac rimane tutto invariato.
        A questo punto il dottore mi indirizza dallo specialista pneumologo, ho fatto la visita l’altro ieri.
        Condivido con lei il referto e vorrei chiederle nuovamente un suo parere se possibile.
        MMRC. MV su tutto l’ambito polmonare, non rumori aggiunti.
        Suono chiaro polmonare, basi mobili.
        Fremito vocale tattile normotrasmesso.
        Sp02 100% ambientale al dito, FC/min 80 regolare, FR/ min 16. Cavo orale regolare. Non segni di TEP/TVP ne edemi periferici.
        Conclusioni:
        Addensamento di aspetto atelettasico in ex fumatrice
        Utile a completamento Tc+mdc.
        Questo l’esito della visita, non le nascondo di essere molto spaventata. Speravo che questa visita potesse tranquillizzarmi del tutto e invece altra attesa, altra tac questa volta con mezzo di contrasto e lo pneumologo mi ha anche detto che se anche con questa prossima tac che farò tra 4 mesi( mi ha detto di non farla nell’immediato e di aspettare qualche mese perché vuole vedere se quell’area si muove)non si riesce a capire cos’è quell’area di addensamento dovrò fare la pet.
        Ha anche aggiunto che l’aspetto della mia tac non ha le caratteristiche del covid, e che al 98% quell’immagine di area di addensamento non sembra avere l’aspetto di un tumore, gli rimane un 2-3% di dubbio e perciò per tagliare la testa al toro è utile che io esegua altri esami.
        Sono spaventata e confusa. Alla prima tac il radiologo reputa l’addensamento di probabile natura flogistica, alla visita invece mi viene detto diversamente e soprattutto parlarmi di pet mi ha fatto ulteriormente preoccupare.
        La ringrazio anticipatamente dottore e le auguro una buona giornata.

      • Gianfranco Buccheri 26 Gennaio 2023 al 4:48 pm - Rispondi

        Gentile Mariangela,

        le rispondo brevemente, dicendole che non ci sono particolari novità rispetto a quanto ci siamo detti in passato, se non che il mio collega pneumologo (che mi pare abbia accuratamente valutato il suo caso), ritiene -dalla visione diretta delle immagini- che l’addensamento in questione potrebbe essere completamente o in parte atelettasico…

        Conseguentemente, non si sente di escludere con assoluta certezza -ma neanche prima ciò era possibile- la possibilità che il noto addensamento non sia semplicemente post-flogistico (come era stato valutato inizialmente), ma possa nascondere qualcosa di più serio…
        E dunque nuovi controlli sono d’obbligo.

        Son cose che capitano spesso: la diagnosi di certezza a volte non può essere fatta immediatamente, ma son necessari ulteriori accertamenti.

        Cordialmente,
        Gianfranco B.

  2. Gianfranco Buccheri 30 Aprile 2019 al 4:57 pm - Rispondi

    Buona sera al lei, Sig. Stefano.
    L’incremento volumetrico è un segno che suggerisce la natura maligna del nodulo, ma ovviamente molto dipende dalla entità dello stesso. Un incremento del 10% o minore, dopo 6 mesi di follow-up, non sarebbe molto sospetto e potrebbe essere semplicemente ricontrollato a distanza. Un incremento maggiore dovrebbe essere indagato con ulteriori accertamenti.
    Cordialmente,
    Gianfranco B.

  3. Liliana Privileggio 11 Maggio 2019 al 10:08 am - Rispondi

    Mio marito ha fatto per caso una Rx al torace.
    Campi polmonari ben espansi con aumento della trasparenza. Piccola area di irregolarità strutturale nodulariforme del diametro inferiore al centimetro nella parailiaca superiore di dx.
    Un po’ accentuata la trama interstiziale in parailiaca inferiore di dxOmbre Ilari è il resto nei limitipoco profondi posteriormente entrambi i seni costofrenci. Ha 71 anni. Asintomatico

  4. Gianfranco Buccheri 11 Maggio 2019 al 5:00 pm - Rispondi

    Liliana, ho qualche difficoltà a risponderti. Intanto la trascrizione del referto è poco comprensibile (nella parte finale) e poi non so nulla dal punto di vista clinico di tuo marito, tranne per il fatto che non ha sintomi di malattia… Il radiologo, comunque, manifesta un dubbio di natura circa la lesione di tipo nodulare che andrebbe approfondito con una TAC del torace.
    Ti consiglio di far valutare il caso a un bravo pneumologo.
    Cordialmente,
    Gianfranco B.

  5. Lia 18 Febbraio 2020 al 12:45 pm - Rispondi

    Buongiorno Dottore, da un rx toracica a mio padre (65 anni) fatta per continue bronchiti è stato trovato un “dubbio nodulo polmonare” di 1.4 cm. Il referto non specifica altro. Da giovane è stato un fumatore. Siamo in attesa di sapere dal pneumologo come procedere. Secondo lei sarà necessaria una TAC o Pet? Statisticamente quanto è probabile che il nodulo sia maligno, e che la eventuale resezione sia risolutiva? Grazie

  6. Gianfranco Buccheri 19 Febbraio 2020 al 11:55 pm - Rispondi

    Buona sera, Lia.
    Il “dubbio” nodulo polmonare va indagato con una TAC. In caso di dubbio, il suo pneumologo potrà decidere di approfondire la valutazione mediante una PET o, più semplicemente, di controllarlo, a distanza di tempo: 6/12 mesi.
    Non mi avventurerei in risposte relative alle probabilità di ciascuna delle varie diagnosi differenziali, ne sugli aspetti prognostici, non conoscendo il caso a fondo e non essendo questo lo scopo di questa rubrica.
    Gianfranco Buccheri

  7. Gianfranco Buccheri 10 Settembre 2020 al 8:06 pm - Rispondi

    Ricevo, rispondo e pubblico:

    “Salve dottore le scrivo riguardo il referto di mio padre 68 anni fumatore da sempre.

    Lieve inspessimento dell interstizio centrale con bolle aeree centrolobulari, soprattutto a livello dei lobi superiori, da broncopatia cronica enfisematosa.
    Formazione simil-nodulare di circa 6mm a livello del segmento apico-dorsale del lobo inferiore di dx verosimilmente fibrosclerotica; ulteriore nodulazione di circa 5mm si apprezza al livello del segmento anteriore del lobo superiore omolaterale, a sede sub-pleurica, ed al livello della piramide basale sx di circa 3mm anch essi verosimilmente fibrotici.
    Trachea e principale diramazione bronchiali pervie.
    Non si evidenziano significative tumefazzioni dei linfonodi ilo-mediastinici.
    Utile rivalutazione a sei mesi.

    Cosa ne pensa? E molto preoccupante?
    Aspettiamo la tac fra 6 mesi o dobbiamo agire subito nel fare altri accertamenti?

    La ringrazio in anticipo e le auguro buona giornata. Vincenzo”

    _________________________________________________________________

    Caro Vincenzo,
    Il consiglio del radiologo, come potrai leggere nel post di apertura su in alto, è perfettamente in linea con le raccomandazioni delle società medico-scientifiche internazionali e va seguito. No, non servono ulteriori accertamenti, a meno che non ci siano fatti ed elementi clinici che io non conosco e che invece potrebbero suggerire di approfondire subito la questione. Come sai in queste cose non c’è certezza assoluta, e solo il tempo chiarirà la situazione definitivamente. Comunque, puoi stare (relativamente) tranquillo.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

    • MARIA CARLA 25 Marzo 2023 al 8:01 am - Rispondi

      Buongiorno, sono una donna di 35 anni, fumatrice di iqos (5/7 al di) lo scorso 15 Febbraio ho effettuato una RX torace in sede di prericovero per un intervento di chirurgia bariatrica all’ospedale Sant’orsola di Bologna.

      Oggi ho richiesto la cartella clinica e noto che nel referto dell’rx polmonare si riporta quanto segue:
      Non alterazioni della diafania parenchimale da riferire a lesioni con carattere di attività.
      Non versamenti nei cavi pleurici
      Lieve prominenza dell’ilo di destra, in assenza di scompenso emodinamico acuto
      Ombra cardiovasalemorfovolumetricamente nei limiti in rapporto all’età ed al soma
      Trachea in asse.

      Aggiungo che in data 22 Giugno 2022 ho effettuato una tac torace spirale che dice quanto segue:
      Assenza di aree di consolidazione, di aree ground-glass e di formazioni espansive polmonari.
      In particolare, le acquisizioni ad alta risoluzione (HRCT) non rilevano aree di enfisema centrolobulare ne blebs pleuriche così come bronchiectasie.
      Le cavità pleuriche sono libere da versamento.
      Non versamento pericardico.
      Persistenza di piccolo residuo timico a livello di mediastino anteriore (reperto di alcun significato patologico).
      Assenza di linfonodi aumentato dì volume a livello di entrambi gli ilii polmonari, delle catene mediastine e ascellari.

      Ora, nessuno mi aveva detto NULLA del referto della RX, ne mi è stato suggerito di approfondire ma ho scoperto io tutto oggi leggendo la cartella clinica(un mese e mezzo
      Dopo!) , che ho richiesto per mio interesse personale!
      ho chiamato il mio chirurgo (tra l’altro primario, un uomo di grande esperienza) che mi ha detto di stare ‘tranquillissima’ (cosa che io non sono) e di ignorare quel referto che doveva rimanere interno e che non ha alcun significato e che se avesse avuto il minimo dubbio non mi avrebbe mai operata considerando che si trattava di un intervento in elezione e senza patologie maligne. Ora il mio dubbio è che nell’ultimo anno ho eseguito 4 tac (solo 1 ad alta risoluzione polmonare, le altre riguardano altri distretti) e 5 rx.. quindi non vorrei esagerare con le radiazioni se non strettamente necessario, naturalmente. Anche il mio medico di base non ritiene il reperto rilevante ma a questo punto io mi rimetto a lei ed alla sua esperienza.

      Grazie in anticipo e mi scuso per la lunghezza

      • Gianfranco Buccheri 25 Marzo 2023 al 5:38 pm - Rispondi

        Stia tranquilla, sig.ra Maria Carla, e non faccia altri test di imaging. Il referto radiografico non contraddice il referto TC, perché è sostanzialmente normale.
        Gianfranco B.

  8. Luca Renato Scalisi 27 Novembre 2020 al 7:51 pm - Rispondi

    Ricevo, rispondo e pubblico:

    “Buonasera dottore,sono un paziente oncologico di 43 anni,operato 3 anni fa di carcinoma gastrico con gastrectomia parziale.Alcuni linfonodi regionali asportati erano positivi11 su 26, nessuna presenza di metastasi in altri organi adiacenti.
    Fortunatamente dai controlli di follow up con:pet,tac,marker cea,ca19.9 e gastroscopie risulto libero da malattia da proprio 3 anni.
    Una nota stonata c’è però, precisamente 1vanno fa alla tac di controllo si evidenzia presenza di micronodulo di circa 2mm.parenchimale nel lobo superiore del polmone destro,così attenzionando bene la tac dei 6 mesi precedenti a questa si vedeva la presenza di un micronodulo di 3 mm. Nel lobo inferiore sempre del polmone destro ma non refertato, mentre quello scoperto nella tac successiva non appariva.
    Preciso che i 2 esami sono stati eseguiti in due strutture diverse,con macchinari diversi.
    Dopo circa 4 mesi dalla scoperta della presenza dei micronoduli ho fatto un’ altra Tac con esiti invariati per dimensioni dei micronoduli, così al completamento di 1 anno dalla scoperta ho fatto adesso altra tac con esito sempre di invariata dimensione dei micronoduli polmonari.
    Facendo il punto attuale della situazione da 1 anno ho scoperto di avere 1 micronodulo di 2mm. Nel lobo superiore del polmone destro e da 1 anno e 4 mesi 1 micronodulo di 3mm. Nel lobo inferiore del polmone destro tutti e due monitorati da 1 anno e invariati.
    Adesso fanno 2 anni che ho smesso di fumare,prima fumavo circa 1pacchetto e mezzo al giorno per circa 26 anni.
    Dottore francamente cosa ne pensa e cosa mi consiglia?
    Quando fare la prossima tac per monitorare i 2 micronoduli?
    La ringrazio anticipatamente.
    Saluti
    Luca.”

    _________________________________________________________________________

    Ciao, Luca.
    Certamente i noduli polmonari (insieme ai marcatori serici tumorali e agli altri parametri di follow up per il carcinoma gastrico) vanno tenuti ancora sotto controllo. Suggerirei di ripetere una TC del torace a 10 mesi e, se ancora invariata, ripeterla a 20 mesi, prima di dichiarare la benignità dei noduli stessi. E’ importante che l’esame sia fatto con la stessa apparecchiature e letto, possibilmente, dallo stesso radiologo…
    Gianfranco Buccheri

  9. Gianfranco Buccheri 24 Febbraio 2022 al 6:40 pm - Rispondi

    RICEVO, RISPONDO & PUBBLICO:

    Da: Nicoleta
    Corpo del messaggio:

    “Salve nel 2020 a dicembre ho scoperto per caso che ho 3 moduli al polmone destro erano di pochi mm il più grande era di 16 mm un di 7 e altro di 8 . Sempre a dicembre il 31 ho rifatto la tac il nodulo era a 17 mm alti erano uguali erano tutti con calcificazioni marginali. Ad aprile ho eseguito un altra TC si conferma in sede apicale la presenza di formazione nodulare solida non calcifica la maggiore di 25×10 mm che presenta grossolane strie di retrazione pleurica e formazioni nudolari . Il 31 agosto ho eseguito la PET Il referto e . La formazione nodulari segnalate in sede polmonare destro la maggiore in sede apicale del LSD e circa de 2 cm di diametro e le restanti adiacenti in parte calcifiche. Mostra. Scarsa attività suv.max 1.8 grazie mille dottore io ho 45 anni e fumo dal età di 18 anni grazie mille”

    _______________________________________________________

    Cara Nicoletta,
    ho qualche difficoltà nel risponderti perché mi hai riportato -non proprio fedelmente- i referti e gli eventi sono poco chiaramente esposti. Da quello che posso comprendere, tuttavia, posso dirti che almeno il nuovo nodulo di 2,5 cm, anche se sostanzialmente negativo alla PET, continua ad essere sospetto per una patologia eteroformativa. Ti consiglio di rivolgerti IMMEDIATAMENTE ad un buon chirurgo toracico, fra quelli qui elencati: https://www.alcase.eu/medici-eccellenti/.
    Con i miei più sinceri auguri perché il sospetto di malignità non venga confermato, ti saluto caramente.
    Gianfranco Buccheri

  10. Gianfranco Buccheri 3 Giugno 2022 al 10:31 pm - Rispondi

    Ricevo, rispondo & pubblico:

    Buongiorno dottore, il mio quesito riguarda lo screening e un nodulo al polmone.Sono dal 2015 una grande sostenitrice di Alcase ho imparato tantissimo da voi e Lei ha tutta la mia stima x il modo schietto e esaustivo delle sue risposte, x questo pongo a Lei questo quesito e non al chirurgo toracico.Sono una grande fautrice dello screening al polmone che applico su di me dal 2013.Sono riuscita ,con molta fatica e x questo me ne faccio carico, a convincere una mia carissima amica a farlo, ha 66 anni fumatrice x 38 anni ,1 pacchetto giornaliero, smesso da circa 15 anni.Fatto tac, senza liquido di contrasto gennaio 2022.Questo il risultato” L’indagine odierna documenta la presenza, nel segmento anteriore del lobo polmonare superiore sinistro, di nodulo (diametro massimo: 6.9 mm, volume: 117.9 mm3) per cui si consiglia controllo TC a 3 mesi,Fatta tac ad Aprile e il risultato è di stabilità con un volume di 105 mm cubi, quindi sembrerebbe un po’ diminuito.,hanno programmato un’altra tac a gennaio 2023, quindi ad un anno dalla diagnosi.(considerando che il cancro al polmone e’ un big killer ,questo lasso di tempo mi spaventa).Le ho consigliato una visita da un chirurgo toracico x capire cosa poteva consigliarle,,fatta da un chirurgo eccellente dalla lista di Alcase.L’ha tranquillizzata dicendo che sembrava un nodulo benigno e di rifare come da linea guida una tac a gennaio.Veniamo ora ai miei dubbi: mi può’ dire perché in un nodulo al seno, un polipo all’intestino, stiamo parlando di screening tutto viene indagato subito, mentre in un nodulo al polmone di 6.9 mm (capisco che 5 mm non danno la possibilità di indagare) bisogna monitore fino a due anni? Quindi arguisco che può stare fermo e poi improvvisamente crescere nell’arco dei due anni? Quindi se è maligno gli do la possibilità di creare ulteriori danni? Ha un senso fare screening se poi devo vivere x due anni con l’ansia che possa essere maligno?Capisco che ne io ne’ Lei possiamo cambiare le cose e con rammarico mi rendo conto che è sempre questione di soldi.Cosa potrebbe fare la mia amica, a questo punto a spese proprie x anticipare i tempi?,x sua esperienza, capisco che una risposta certa la può dare solo una biopsia, un chirurgo toracico, che vede un sacco di noduli polmonari, guardando una tac ,la posizione e la forma del nodulo potrebbero già propendere x una malignità’ o benignità’? Capisco che x tutelarsi debba attenersi alle linee guida ma non potrebbe dare almeno delle alternative che il paziente potrebbe vagliare a rischio e pericolo suo? Grazie mille x la cortese attenzione, con tutta la mia stima, buona giornata. Mariateresa
    ____________________________________________________________________

    Gentilissima Signora,

    innanzitutto, vorrei ringraziarla per i complimenti che ha voluto rivolgere ad ALCASE e alla mia stessa persona. Complimenti che da un lato mi gratificano, dall’altro mi preoccupano, perché non vorrei risultare non all’altezza delle aspettative.

    Venendo al caso della sua amica, mi mancano alcune informazioni chiave per avere un quadro completo (pregresse patologie, precedenti esami radiologici del torace, caratteristiche del nodulo come calcificazioni, margini, omogeneità o meno del suo tessuto, aspetto a vetro smerigliato, ecc..). Ciò vuol dire che per me è impossibile confermare o meno il programma diagnostico dei colleghi, nello specifico almeno. In generale, non posso che invitarla a leggere attentamente quanto affermato nella mia risposta in apertura di questa pagina a proposito delle linee guida della Fleischner Society, recentemente validate da un importante documento della British Thoracic Society.

    Lei mi pone, però, una domanda assai intrigante che cambia prospettiva: “perché, se si scopre un nodulino mammario o un polipo intestinale, questi vengono subito indagati, mentre non si fa lo stesso per il nodulo polmonare?…

    La prima risposta è che, per i noduli mammari e i polipi, si è già -al momento della scoperta- ad un livello dimensionale superiore (a volte di molto) al diametro massimo di 7 mm… Poi, i piccoli o piccolissimi noduli polmonari sono molto frequentemente benigni, non maligni: essi sono di solito esiti fibrotici di infezioni polmonari, passate anche inosservate, che si risolvono con la formazione di un tessuto cicatriziale. Biopsiare tutti i noduli visibili alla TC sarebbe impossibile e/o ingiustificato. E per le piccole o piccolissime dimensioni (biopsie praticamente impossibili), e perché si esporrebbe, per trovare un solo tumore, centinaia di persone sane all’inutile rischio di eventi avversi legati alle procedure diagnostiche (centinaia di rischi ingiustificati, a fronte di un beneficio unico).

    In conclusione si è deciso che l’approfondimento diagnostico e quanto questo debba essere completo sarebbe stato dettato dal calcolo delle probabilità: maggiore la probabilità di tumore, più veloci e e conclusivi sarebbero stati gli esami diagnostici; minore la probabilità di tumore, più lenti (anche mediante follow-up annuale) e non conclusivi gli esami (ad es., non richiesta la conferma cito-istologica).
    Una alta probabilità di tumore non è mai una certezza assoluta, così come una bassissima probabilità non esclude al 100% un evento. Tuttavia il calcolo delle probabilità è il miglior metodo, umanamente possibile, per fare meno sbagli (o, se vuole, per curare correttamente il maggior numero di persone).

    Spero di essere stato chiaro.
    Molto cordialmente,
    Gianfranco B.

  11. Mariateresa 4 Giugno 2022 al 11:36 am - Rispondi

    Grazie mille x la risposta che un po’ mi rincuora.La tac che ha eseguito è senza liquido di contrasto e parla solo di nodulo solido, nessun contorno e nessuna composizione.Non ha nessuna tac x confrontare ed effettivamente in passato ha fatto bronchiti,che avrebbero potuto anche lasciare cicatrici.Ora sono più tranquilla anche perché è seguita da un centro di eccellenza x il polmone.buona giornata

  12. Anna Maria Bozzurra 27 Ottobre 2022 al 12:37 pm - Rispondi

    Buongiorno,
    da una lastra di controllo effettuata per tosse secca persistente dopo un’influenza (decisione presa anche perché pochi mesi prima dell’influenza ho avuto covid per 3 volte nel giro di 6 mesi anche se senza mai problematiche particolari) è emerso quanto segue:
    Accentuazione del disegno brocovasale bilateralmente , con modesto ispessimento della trama interstiziale. Alcune micronodularità a proiezione in campo polmonare medio destro. Seni pleurici liberi. Ombra cardiometastinica nella norma. Al persistere della sintomatologia si consiglia visita pneumologica ed eventuale approfondimento con esame di II livello.
    Il MMG mi ha segnato una visita dallo pneumologo che mi ha consigliato di effettuare una TAC tra un anno. Durante la visita il dottore ha visionato le lastre e misurato saturazione che era molto buona e mi ha chiesto se fumassi e io ho detto di no però ho sottolineato che ho fumato per 20 anni cominciando all’età di 13 e poi dopo un’interruzione di 2 anni ho ricominciato per altri 3. Adesso ho 48 anni e ho smesso completamente da 11 anni.
    Vorrei cortesemente sapere se ritiene che un anno sia un arco temporale congruo o se sarebbe opportuno anticipare. Non conosco la dimensione noduli (ho copia delle immagini della lastra ma non sono in grado di leggerle) e quindi non posso verificare con le indicazioni che ha pubblicato sopra.
    La tosse sembrava sparita ma è tornata. Non ce l’ho mai di notte e il dottore mi ha detto di valutare il reflusso come possibile causa.
    La ringrazio per la sua attenzione e soprattutto per il suo operato.
    Cordialmente,
    Anna Maria

  13. Gianfranco Buccheri 27 Ottobre 2022 al 5:40 pm - Rispondi

    Buona sera, Sig. Anna Maria.
    Il referto della TC che mi ha trascritto è suggestivo per esiti polmonite interstiziale di origine virale (covid), anche se la prudenza non è mai troppa e ripetere una TC può essere saggio.
    Normalmente, in caso di possibile malignità, il controllo è fatto a 6/8 mesi. e ripetuto a 12/16 mesi. Probabilmente, il pneumologo che l’ha visitata ritiene che, ne suo caso, il rischio di neoplasia sia estremamente basso e pensa di limitare il follow-up ad un solo controllo.
    Cordialmente,
    Gianfranco Buccheri

    • Anna Maria 19 Luglio 2023 al 6:43 am - Rispondi

      Buongiorno,
      ho eseguito una tc al torace ad alta risoluzione e non sono presenti micronoduli. Nel referto è swgnalata una “fine stria disventilatoria in sede basale posteriore sinistra”. Va tenuta sotto controllo o, essendo stata una fumatrice per 20 anni e avendo avuto 3 colte il covid anche se sempre in forma molto leggera, può essere una situazione normale?grazie

      • Gianfranco Buccheri 19 Luglio 2023 al 11:18 pm - Rispondi

        Buona sera, Sig.ra Anna Maria.
        Lieto di risentirla qui. e lieto soprattutto di poter verificare, dal nuovo referto radiologico che mi ha trascritto, che il controllo TC, eseguito a 6/8 mesi di distanza, è pressoché normale. Di per se, infatti, una stria disventilatoria, in un contesto per il resto del tutto normale, è un reperto privo di significato patologico.
        Non sono necessari ulteriori controlli, a meno che, essendo stata fumatrice, lei non rientri nella categoria di persone che dovrebbero sottoporsi a screening per il cancro del polmone. Persone che sono:
        • generalmente in buono stato di salute
        • asintomatiche
        • tra 55 e 74 anni di età
        • fumatori o ex-fumatori, avendo smesso di fumare negli ultimi 15 anni.
        (Fonte: https://www.alcase.eu/screening/screening-glcc/).
        Cordialmente,
        Gianfranco Buccheri

  14. Anna Maria Bozzurra 3 Novembre 2022 al 9:15 pm - Rispondi

    La ringrazio per la sua risposta e nuovamente per questa rubrica
    Anna Maria

  15. Samuele 2 Gennaio 2023 al 11:23 pm - Rispondi

    Buonasera dottore, dopo circa un anno di leggera tosse secca e due bronchiti molto ravvicinate (un mese l’ una dall’ altra), ho effettuato una tac torace senza mdc che riporta: Non si apprezzano significative alterazioni parenchimali, in particolare ispessimenti parenchimali sospetti. Esiti biapicali. Alcuni rari micronoduli, il maggiore di 4 mm nel LSD, in sede sub-pleurica e mantellare, di attuale significato a specifico.
    Pervie le principali vie aeree.
    Non falde di versamento pleure pericardico nè linfoadenopatie mediastiniche.
    A livello dell’ addome superiore si apprezzano alcune formazioni apparentemente cistiche a livello epatico e renale (con i limiti dello studio senza mdc).

    Sono molto spaventato, ci sono concrete possibilità che i noduli siano in realtà le metastasi? Oppure il nodulo più grande sia un tumore primitivo al polmone?

    • Gianfranco Buccheri 3 Gennaio 2023 al 9:19 pm - Rispondi

      Buona sera, Samuele.
      Non hai ragione di essere molto spaventato…quello che si vede alla TC sono dei micronoduli, che come dice il radiologo, non hanno un aspetto sospetto per un tumore del polmone. Verosimilmente, si tratta di esiti di flogosi polmonari di origine infettiva, risoltesi con cicatrice. Per essere più sicuri della loro benignità, tuttavia c’è solo un modo: controllo TC a distanza (nel tuo caso suggerirei a 10/12 mesi).
      Per le probabili cisti addominali, basta un ecografia a confermarle.
      Cordialmente,
      Gianfranco B.

  16. Maria Villagrossi 31 Gennaio 2023 al 5:00 pm - Rispondi

    Dottore Buccheri buongiorno, ho necessità di ricevere, se possibile, un suo prezioso consiglio. Premetto che ho 64 anni, in passato sono stata una forte fumatrice e che mio papà è deceduto per un tumore polmonare. Nel 2019 sono stata operata per un piccolo tumore al seno, no chemio ma ho fatto un ciclo di radioterapia ed ancora oggi è in corso una terapia a base di Letrozolo che dovrò prendere per altri 2 anni. Il mio problema è che durante i controlli pre-operatori, mi hanno riscontrato un piccolo nodulo solido ai margini netti al segmento apicale del lobo superiore di destra a margini lievemente irregolari, tendenzialmente polilobata di 6 mm. E’ dal 2019 che ogni 6 mesi vengo sottoposta, con molta ansia a dei controlli con Tac (per i primi 2 anni con liquido di contrasto, quest’ultimo anno senza liquido di contrasto) questo per verificare se il nodulo subisce delle variazioni di volume. Quello che non capisco e che mi preoccupa è che nel 2019 il nodulo era di 6 mm e nel corso del 2020/2021 variava da 7 a 6,5mn o da 7 mm a 7.5 mm, adesso con l’ultima Tac risulta di 8,5 mm e non sono comparse ulteriori lesioni focali nel parenchima polmonare bilateralmente. Stria fibrotico-distelectasica al lobo inferiore di destra invariata. Non linfoadenomegalie mediastiniche o ascellari. Non versamento pleurico né pericardico. Vorrei sapere se mi devo preoccupare in quanto l’oncologa mi ha fatto capire di valutare un’eventuale biopsia per poter confermare al 100% se si tratta di un tumore maligno e per evitare di stare male a livello pscicologico ogni qualvolta che devo eseguire questi esami. Ricordo di aver letto che talvolta la biopsia può non essere precisa soprattutto se il nodulo è di piccole dimensioni. Vorrei sapere cosa mi consiglia di fare? E’ meglio farmi togliere completamente il nodulo? Sono tanto ansiosa e questa incertezza causa non pochi problemi nella mia vita. Confido che un suo graditissimo parere, per professionalità ed esperienza possa aiutarmi in questo percorso. La ringrazio anticipatamente per il grande lavoro che svolge con Alcase e dove ho imparato tantissimo. Tanti saluti. Maria

  17. Gianfranco Buccheri 1 Febbraio 2023 al 1:01 pm - Rispondi

    Buona sera, Sig.ra Maria.
    Concordo con la sua oncologa sul fatto che il nodulo comincia ad essere un pò troppo sospetto e che il caso va approfondito.
    Ci sono tanti modi per far la diagnosi istologica: 1. pneumologici, mediante diverse ed anche sofisticate tecniche di broncoscopia; e 2. di chirurgia toracica (si tratta di metodi più invasivi ma anche con un numero minore di falsi negativi, di cui lei giustamente si preoccupa).
    La cosa importante è scegliere un bravo professionista che lavora in un centro medico altamente qualificato. Per questo, può anche dare uno sguardo qui: https://www.alcase.eu/medici-eccellenti/
    Cordialmente,
    Gianfranco B.

  18. Maria Villagrossi 2 Febbraio 2023 al 7:51 pm - Rispondi

    Dr. Buccheri la ringrazio per la sua cortese risposta al mio quesito. Ho provveduto oggi stesso a prenotare una visita presso l’Ospedale di Padova con il Prof. Rea il 16 Febbraio prossimo. Se mi permette avrei un ultimo quesito da porle. E’ possibile che un nodulo al polmone possa variare di volume, non sempre in forma crescente ma con un andamento che va su e giù? Mi spiego meglio, ho controllato tutte le Tac da me eseguite ed ho notato per esempio che la prima Tac del 2019 riscontrava un volume di 0,6.5 mm, il 2 luglio del 2020 il volume del nodulo era di 0.7 mm, il 7 luglio del 2021 era sceso a 0,6mm, il 15 dicembre 2021 è risalito a 0,7mm e per ultimo il 2 gennaio 2023 è andato a 8,5mm. Non capisco, un nodulo sospetto dovrebbe sempre andare in crescendo? Mi scusi per il disturbo e la ringrazio nuovamente per la sua gentilezza. Tanti saluti Maria

  19. Gianfranco Buccheri 3 Febbraio 2023 al 2:48 pm - Rispondi

    Prego.
    Un nodulo polmonare cancerogeno si ingrossa sempre, anche molto lentamente, anche con lunghe pause di crescita… Le variazioni volumetriche riscontrate nel suo caso sono minime e non significative (esclusa l’ultima del 2 gennaio) e certamente dovute a questioni tecniche di esecuzione dell’esame o alla lettura del radiologo…

  20. Simona 15 Ottobre 2023 al 2:48 pm - Rispondi

    Buongiorno Dottore,ho 50 anni. Non fumatrice, in discreta salute. Per voce rauca l’otorino mi ha segnato una tac m.d.c per leggero problemino corde vocali e perché mio papà è morto per un tumore al polmone( mediastino -adenocarcinoma). Voce tornata normale con gastroprotettore per probabile reflusso.
    Dalla tac tutto risulta ok eccetto presenza bilaterale di micronoduli ( non c’è scritto la grandezza) nella parte submantellare del polmone. Nessun consiglio del radiologo. Ad oggi non le nego un po’ di paura. Il medico curante chiede nuova tac tra tre mesi. Mi consiglia intanto l’esame dei marcatori tumorali? Da una parte la paura di scoprire qualcosa che già conosco bene, dall’altra,se fosse un tumore,la speranza nell’averlo scoperto presto di potermi salvare a differenza di mio papà.
    Grazie
    Simona

    • Gianfranco Buccheri 15 Ottobre 2023 al 8:39 pm - Rispondi

      Buona sera, Simona.
      Ma..non avevi mai fatto una TAC in precedenza?… Tutto può cambiare in base ad un semplice confronto dei due esami. E’ anche importante conoscere la tua storia clinica, per eventuali pregresse infezioni tubercolari e/o batteriche/virali del polmone. Le dimensioni dei noduli (almeno del maggiore) va poi definita (anche a costo di chiedere una nuova refertazione dell’esame).
      Comunque, la descrizione che vien fatta, dovrebbe lasciare abbastanza tranquilli circa la genesi non tumorale della micronodulia bilaterale.
      Bene ha fatto il tuo medico di famiglia a richiedere un controllo e utili sono i vecchi marcatori serici, CEA e CYFRA 1-1, per meglio inquadrare il caso clinico.
      Gianfranco B.

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