La mutazione non agisce da sola, ma rimodella il microambiente tumorale e l’infiammazione, determinando quanto il tumore sarà “visibile” al sistema immunitario e potrà rispondere all’immunoterapia.
Conclusioni dello studio EMPOWER-Lung 1: "Al follow-up a 35 mesi, il beneficio di cemiplimab in termini di sopravvivenza per pazienti con carcinoma polmonare (continua...)
Nonostante bassi livelli di espressioni di PDL1, gli immunoterapici permettono a molti pazienti di avere una risposta efficace e duratura.

