LINEE GUIDA italiane
Il Piano Oncologico Nazionale – documento di pianificazione e indirizzo per la prevenzione e il contrasto del cancro 2023-2027 – è stato adottato il 26 gennaio 2023 con Intesa in Conferenza Stato-Regioni.
Individua obiettivi e linee strategiche in coerenza con il Piano europeo contro il cancro e dovrà ora essere recepito con provvedimenti propri dalle Regioni e dalle Province autonome che adotteranno le soluzioni organizzative più idonee in relazione alle esigenze della propria programmazione.
Le principali linee guida italiane per il cancro del polmone provengono dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e dall’AIOT (Associazione Italiana Oncologia Toracica). Tali documenti coprono la diagnosi, la stadiazione, il trattamento e il follow-up dei tumori polmonari, basandosi sulle migliori evidenze scientifiche disponibili. Il Ministero della Salute promuove l’applicazione di queste linee guida per garantire cure omogenee su tutto il territorio nazionale, migliorando l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie e l’efficienza nell’uso delle risorse.
Per le neoplasie del polmone esiste la versione 2024 pubblicata sul Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità.
10 suggerimenti per chi deve affrontare un percorso oncologico, a cura del Ministero della Salute
Chiediamo al medico tutte le informazioni relative al tipo di tumore e al percorso da affrontare utilizzando, anche, la lista di domande predisposta dall’azienda sanitaria.
Manifestiamo chiaramente la volontà/diritto di non sapere e di coinvolgere o meno i familiari, in particolare nel momento in cui decidiamo il nostro percorso di cura.
Leggiamo attentamente le informazioni contenute nel consenso informato.
Se lo riteniamo utile chiediamo copia del consenso, dei referti e della cartella clinica.
Chiediamo, se ne sentiamo il bisogno, un supporto psicologico in qualsiasi fase del trattamento.
Possiamo chiedere il parere di altri specialisti, anche di strutture sanitarie diverse, in qualsiasi momento.
Il medico referente rilascerà, allo scopo, una relazione clinica dettagliata.
Chiediamo al nostro medico curante di aiutarci, consigliarci e sostenerci nelle decisioni per la scelta dello specialista e delle strutture sanitarie che ci prenderanno in carico.
Ricordiamoci di segnalare al medico referente eventuali malattie concomitanti e le relative terapie farmacologiche nonché le allergie a farmaci, fornendo un elenco scritto dei medicinali che eventualmente stiamo assumendo, includendo prodotti omeopatici e di erboristeria.
Ricordiamoci anche di segnalare qualsiasi sintomo che avvertiamo nel corso delle terapie, in modo da favorire un immediato intervento da parte dei sanitari
È importante conoscere i numeri telefonici e gli orari per contattare il personale sanitario di riferimento: l’oncologo o l’eventuale sostituto, la segreteria, l’infermiere e lo psicologo qualora fossimo in trattamento psicoterapico.
Chiediamo, all’équipe assistenziale, informazioni sul piano di trattamento, la sua durata, i farmaci utilizzati, gli effetti collaterali, come gestirli e in che modo questi influenzeranno la nostra vita quotidiana.
Chiediamo, in caso di dolore, come affrontarlo e gestirlo nelle sue diverse fasi e, qualora fosse necessario, il collegamento con i centri di terapia del dolore.
Chiediamo di conoscere l’équipe dei medici che parteciperanno alle cure e come collaboreranno, oltre che i tempi e i luoghi in cui queste si svolgeranno.
Se in fase di diagnosi sono necessari specifici accorgimenti a cui il paziente deve attenersi, chiediamo all’équipe di comunicarli con utile anticipo.
Se nel percorso di cura è prevista la chirurgia, chiediamo informazioni su come verrà gestita la fase operatoria.
Possiamo controllare, per ogni ciclo chemioterapico, insieme all’infermiere, ciascun farmaco inserito nello schema di terapia per verificarne la denominazione corretta, il tempo di infusione, la quantità predisposta per la somministrazione.
In caso di intervento chirurgico, chiediamo all’operatore di contrassegnare la zona dove interverrà.
Chiediamo indicazioni scritte riguardanti le tutele del paziente oncologico in ambito:
sanitario: esenzione ticket – protesi, presidi e ausili personalizzati;
assistenziale: invalidità civile – legge 104/1992 stato di handicap;
lavorativo e previdenziale: congedi lavorativi – pensione e assegno;
socio-assistenziale: contrassegno di libera circolazione e sosta.
In ogni caso, per conoscere i propri diritti e le relative procedure è bene rivolgersi al proprio patronato di fiducia.
LINEE GUIDA delle più autorevoli società medico-scientifiche internazionali
Le migliori linee guida internazionali per il cancro al polmone sono emanate da organizzazioni autorevoli come l’ American Society of Clinical Oncology, il National Cancer Institute e l’ European Society For Medical Oncology

American Society of Clinical Oncology
Le Linee Guida, elaborate da
comitati multidisciplinari di esperti, vengono regolarmente aggiornate man mano che emergono nuove evidenze.





