Un oncologo dovrebbe coniugare umanità e sensibilità con i suoi pazienti, in quanto persone che si confrontano con una patologia aggressiva
Inammissibile l'assenza di umanità in un luogo deputato al sollievo della sofferenza, in un luogo atto a prestare, in scienza e coscienza, null’altro che le cure ai pazienti con diligenza, perizia e secondo equità…

