ALCASE Italia
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per la lotta al cancro del polmone

Fusioni NTRK e terapia agnostica nel tumore del polmone

Biologia molecolare, target therapy e nuovi paradigmi terapeutici

Introduzione
Il carcinoma polmonare rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica a livello mondiale. Per molti anni la classificazione del tumore del polmone si è basata esclusivamente su criteri istologici, distinguendo principalmente il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) dal carcinoma a piccole cellule (SCLC). Tuttavia, l’introduzione della biologia molecolare nella pratica clinica ha rivoluzionato questo approccio, dimostrando che il comportamento biologico del tumore dipende profondamente dalle alterazioni genomiche che ne guidano la crescita.
Nel carcinoma polmonare non a piccole cellule sono stati identificati numerosi driver oncogenici, tra cui mutazioni di EGFR, riarrangiamenti di ALK, ROS1, RET e, più recentemente, fusioni dei geni NTRK. Sebbene queste ultime siano estremamente rare, la loro identificazione ha avuto un impatto enorme nello sviluppo della medicina di precisione e del concetto di terapia agnostica.
Le fusioni NTRK costituiscono infatti uno dei migliori esempi di alterazione molecolare capace di guidare la crescita tumorale indipendentemente dall’organo di origine della neoplasia. Nel tumore del polmone, tali fusioni identificano un sottogruppo di pazienti candidabili a trattamenti target altamente efficaci, basati sull’inibizione selettiva delle proteine TRK.

Biologia molecolare delle chinasi TRK

I geni NTRK1, NTRK2 e NTRK3 codificano rispettivamente per i recettori tirosin-chinasici TRKA, TRKB e TRKC, appartenenti alla famiglia delle neurotrofine. Questi recettori svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema nervoso e nella sopravvivenza neuronale.

Dal punto di vista strutturale, i recettori TRK sono costituiti da:
• un dominio extracellulare di legame per le neurotrofine;
• una regione transmembrana;
• un dominio intracitoplasmatico con attività tirosin-chinasica.

In condizioni fisiologiche, l’attivazione dei recettori avviene solo dopo il legame con specifici ligandi, come:
• NGF (Nerve Growth Factor) per TRKA;
• BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor) per TRKB;
• NT-3 per TRKC.

pathway di segnalazione TRKIl legame con il ligando induce dimerizzazione e autofosforilazione del recettore, attivando diverse pathway intracellulari, tra cui:
• via RAS/MAPK;
• via PI3K/AKT;
• pathway PLCγ.

Questi segnali regolano processi fondamentali quali proliferazione, differenziamento cellulare, plasticità neuronale e sopravvivenza cellulare.
Nel tessuto normale, l’attivazione delle chinasi TRK è strettamente controllata. Questo controllo è essenziale perché le stesse pathway coinvolte nello sviluppo neuronale possono, se attivate in modo incontrollato, trasformarsi in potenti meccanismi oncogenici (Fig.1:pathway di segnalazione TRK)

Fusioni NTRK nel tumore del polmone

Le fusioni NTRK derivano da riarrangiamenti cromosomici nei quali il dominio tirosin-chinasico del gene NTRK viene fuso con un altro gene partner. Il risultato è la formazione di una proteina chimerica costitutivamente attiva.

Il meccanismo molecolare tipico prevede:
• un promotore altamente attivo proveniente dal gene partner;
• il dominio tirosin-chinasico di TRK mantenuto funzionalmente integro.

La proteina di fusione risultante perde il controllo fisiologico dipendente dal ligando e rimane continuamente attiva. Questo porta a un’attivazione costitutiva delle pathway proliferative intracellulari, favorendo:
• crescita cellulare incontrollata;
• sopravvivenza tumorale;
• inibizione dell’apoptosi;
• invasività e metastatizzazione.
Fusioni NTRK nel polmone Nel carcinoma polmonare non a piccole cellule le fusioni NTRK sono rare, con una frequenza inferiore all’1% dei casi, soprattutto negli adenocarcinomi polmonari.

Nonostante la loro rarità, queste alterazioni sono biologicamente estremamente potenti. La cellula tumorale sviluppa infatti una forte dipendenza dal segnale oncogenico mediato da TRK, fenomeno noto come “oncogene addiction”. Tale dipendenza rende il tumore particolarmente sensibile agli inibitori selettivi TRK
(Fig.2: meccanismo della fusione NTRK)

Diagnostica molecolare nel NSCLC con fusioni NTRK

L’identificazione delle fusioni NTRK richiede tecniche avanzate di biologia molecolare. Nel tumore del polmone oggi il Next Generation Sequencing (NGS) rappresenta il metodo più completo e sensibile.

Le principali metodiche diagnostiche comprendono:
• Next Generation Sequencing (NGS);
• immunoistochimica pan-TRK;
• fluorescence in situ hybridization (FISH);
• RT-PCR.

L’NGS permette di identificare simultaneamente molteplici alterazioni molecolari, inclusi i riarrangiamenti di ALK, ROS1, RET e le fusioni NTRK. Questo approccio è fondamentale perché le fusioni NTRK sono rare e difficilmente individuabili con metodiche limitate.

Secondo le linee guida ESMO, lo screening molecolare per fusioni NTRK dovrebbe essere incluso nel profiling genomico del NSCLC avanzato.

Terapia agnostica e tumore del polmone

Le fusioni NTRK hanno avuto un ruolo cruciale nello sviluppo del concetto di terapia agnostica. Con questo termine si indicano trattamenti oncologici approvati indipendentemente dalla sede anatomica del tumore, purché sia presente uno specifico driver molecolare.

Questo rappresenta un cambiamento epocale in oncologia. Tradizionalmente i trattamenti venivano scelti sulla base dell’organo di origine del tumore; oggi, invece, il driver molecolare può diventare il principale criterio terapeutico.

Nel caso delle fusioni NTRK, tumori molto diversi tra loro — polmone, colon, sarcomi, tumori pediatrici, ghiandole salivari — possono essere trattati con gli stessi farmaci target.

Il messaggio biologico fondamentale è che:

non conta soltanto dove nasce il tumore, ma soprattutto quale alterazione molecolare ne guida la crescita.

Farmaci attualmente utilizzati: inibitori TRK

Larotrectinib

Larotrectinib è stato il primo inibitore TRK altamente selettivo approvato per tumori solidi con fusione NTRK.

Il farmaco agisce bloccando in modo specifico l’attività tirosin-chinasica delle proteine TRK di fusione, interrompendo la cascata proliferativa intracellulare.

Gli studi clinici hanno dimostrato:
• elevati tassi di risposta obiettiva;
• risposte rapide e durature;
• efficacia indipendente dall’istologia tumorale;
• attività anche a livello del sistema nervoso centrale.

Nel NSCLC con fusione NTRK, larotrectinib può determinare regressioni tumorali profonde anche in pazienti pesantemente pretrattati.

Gli effetti collaterali sono generalmente gestibili e comprendono:
• fatigue;
• vertigini;
• aumento degli enzimi epatici;
• nausea;
• tossicità neurologica lieve.

Entrectinib

Entrectinib è un inibitore multichinasico attivo contro:
• TRKA/B/C;
• ROS1;
• ALK.

Il farmaco possiede una buona capacità di attraversare la barriera emato-encefalica, caratteristica molto importante nel tumore del polmone metastatico, dove le metastasi cerebrali sono frequenti.

Gli studi STARTRK hanno mostrato tassi di risposta superiori al 70% nei tumori con fusione NTRK.

Gli effetti collaterali principali comprendono:
• alterazioni cognitive;
• edema;
• fatigue;
• disgeusia;
• aumento di peso;
• anemia.

Resistenza ai TRK inhibitors

Come avviene per altri farmaci target nel NSCLC, anche gli inibitori TRK possono andare incontro a resistenza acquisita.

I meccanismi principali comprendono:
• mutazioni del dominio chinasico di TRK;
• attivazione di pathway bypass;
• amplificazioni alternative.

Per superare tali meccanismi sono in sviluppo inibitori TRK di seconda generazione, tra cui:
selitrectinib;
repotrectinib.

Questi farmaci sono progettati per mantenere efficacia anche in presenza di mutazioni di resistenza.

Significato clinico per il paziente

L’identificazione delle fusioni NTRK nel tumore del polmone rappresenta uno degli esempi più avanzati di medicina personalizzata. Sebbene tali alterazioni siano rare, il loro riconoscimento può modificare radicalmente la prognosi e le opzioni terapeutiche del paziente.

La terapia target agnostica dimostra che tumori apparentemente diversi possono condividere la stessa vulnerabilità biologica. Questo approccio ha cambiato profondamente il rapporto tra istologia e trattamento.

Oggi il tumore non viene più considerato soltanto in base all’organo colpito, ma soprattutto in base al suo funzionamento molecolare.

Dott. ssa  Jessica Evangelista

Policlinico Universitario Agostino Gemelli – Roma

Bibliografia essenziale
1. Solomon JP, Hechtman JF. Detection of NTRK Fusions: Merits and Limitations of Current Diagnostic Platforms. Cancer Research.
2. Amatu A et al. TRK fusion cancers: from diagnostic challenges to targeted therapy. Nature Reviews Clinical Oncology.
3. Manea CA et al. A review of NTRK fusions in cancer. PMC, 2022.
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5. ESMO Clinical Practice Guidelines for oncogene-addicted NSCLC.
6. Drilon A et al. Efficacy of Larotrectinib in TRK Fusion–Positive Cancers. New England Journal of Medicine.
7. Doebele RC et al. Entrectinib in patients with advanced or metastatic NTRK fusion-positive solid tumours. Lancet Oncology.
8. Carlson JJ et al. Comparative effectiveness of larotrectinib and entrectinib.
9. Tumorealpolmone.it — Terapie per pazienti con traslocazione NTRK.
10. Bayer Oncology — aggiornamenti clinici su larotrectinib nel tumore del polmone.

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