ALCASE Italia
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per la lotta al cancro del polmone

Micronoduli polmonari aspecifici

19 Settembre 2025

Egregio Dottore,
Sono un uomo di 67 anni e per puro caso nel corso di una tac eseguita per altri motivi, mi è stata diagnosticato tre anni addietro un micronodulo polmonare aspecifico di mm5.
Successivamente su consiglio del mio pneumologo mi sono sottoposto a ulteriori 4 tac fino al 26 mesi dopo la prima che hanno confermato che il nodulo è rimasto inalterato.
Ora, siccome questa situazione mi crea preoccupazione, volevo chiederle se posso fermarmi qui oppure procedere con ulteriori controlli.
Volevo inoltre aggiungere che 13 anni fa mi è stato asportato un neo che si è rivelato poi una melanosi premaligna, cioè un melanoma in situ in fase iniziale, non aggressivo al quale non è seguita come da prassi nessuna terapia se non l’allargamento chirurgico e che quindi non dovrebbe essere collegato a questo micronodulo; tuttavia anche questa cosa mi provoca uno stato ansioso.

L’ideale per la mia tranquillità sarebbe asportare questo micronodulo. È una cosa fattibile? E se si dove si può fare l’intervento?
Grazie mille per la sua gradita risposta
Massimo

Egregio Signore,
la ringrazio per aver condiviso con me e con tutti noi in modo così chiaro la sua storia clinica e le sue comprensibili preoccupazioni.

Vorrei rassicurarla su alcuni punti fondamentali: il micronodulo polmonare che le è stato diagnosticato, di soli 5 mm e rimasto del tutto stabile per più di due anni, non ha alcuna relazione con il precedente melanoma in situ che le era stato asportato molti anni fa. Si tratta quindi di due vicende cliniche indipendenti. Inoltre, la stabilità nel tempo del micronodulo è un elemento molto positivo: secondo le linee guida internazionali e la buona pratica clinica, un nodulo così piccolo e invariato non richiede alcun intervento chirurgico, del tutto sproporzionato rispetto al rischio e del tutto non indicato.

L’approccio più corretto è quello dell’osservazione nel tempo con controlli radiologici (TC torace), che possono essere interrotti dato l’andamento favorevole dopo 26 mesi.

L’osservazione dei noduli mediante TC torace è fondamentale per una valutazione accurata: nel caso in cui si osservasse, infatti, una crescita dei noduli polmonari, sarà opportuno rivolgersi al proprio pneumologo per valutare l’opportunità di eseguire esami di secondo livello (ad esempio PET o biopsia), così da approfondire meglio la natura della lesione.

Le consiglio quindi di stare sereno: la situazione è sotto controllo e non vi è alcuna indicazione né urgenza ad asportare chirurgicamente il nodulo.
Proseguire con la sorveglianza periodica, come già sta facendo, è la scelta più sicura ed equilibrata.

Con un cordiale saluto e un augurio di buona serenità

dott. Pier Valerio Mari
Dirigente Medico Pneumologo
Ospedale San Carlo di Nancy – Roma

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