Sopravvivenza globale dell’adenocarcinoma polmonare raddoppiata in Francia
Come ben sappiamo il tumore al polmone colpisce ancora molte persone in tutto il mondo ed è la principale causa di morte per cancro. Capire come stanno evolvendo le possibilità di cura e la sopravvivenza per questa malattia è quindi fondamentale.
Nel ventennio 2000-2020 siano stati iniziati almeno 1256 trials clinici focalizzati a comprendere i meccanismi scatenanti ed a valutare l’efficacia di nuovi, possibili approcci terapeutici per questa malattia (fonte: Clinicaltrials.gov).
L’indicatore più diretto ed efficace dell’impatto delle nuove terapie sulla vita dei pazienti è la sopravvivenza globale. Non si tratta cioè di valutare la riduzione della dimensione di un tumore o di ritardare la progressione della malattia, ma di misurare quanto questi nuovi approcci terapeutici si traducano in una vita più lunga e di qualità migliore per i pazienti (altro obiettivo importante).
In questo contesto, lo studio KBP-2020 condotto in Francia offre una panoramica preziosa sui progressi che sono stati fatti nella lotta contro l’adenocarcinoma polmonare e ci mostra come le nuove terapie stiano, effettivamente, facendo la differenza. L’obiettivo principale dello questo studio é, infatti, proprio quello di capire come è cambiata la sopravvivenza dei pazienti con adenocarcinoma polmonare nell’arco di vent’anni: dal 2000 al 2020. Lo studio è particolarmente interessante perché ha analizzato i dati di pazienti curati negli ospedali pubblici, al di fuori dei grandi centri universitari, dandoci uno spaccato più vicino alla realtà quotidiana di molte persone.
Segue, come sempre, la traduzione in Italiano del riassunto (“abstract). Qui il link all’articolo originale: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11214995/
Sopravvivenza dei pazienti con adenocarcinoma polmonare diagnosticato nel 2000, 2010 e 2020.
Premessa
Il tumore al polmone è la principale causa di morte per cancro in tutto il mondo. L’obiettivo dello studio KBP-2020 è stato quello di descrivere la sopravvivenza dei pazienti con diagnosi di adenocarcinoma polmonare in Francia nel 2000, 2010 e 2020, al di fuori dei centri medici universitari.
Metodi
Abbiamo raccolto dati prospettici di tutti i pazienti con diagnosi di tumore al polmone in ospedali pubblici non universitari in Francia nel 2020. Abbiamo confrontato questi dati con quelli di studi simili condotti nel 2000 e nel 2010 per mappare l’evoluzione della sopravvivenza.
Risultati
La coorte KBP-2020 comprendeva 5015 pazienti con adenocarcinoma polmonare. Il tasso di sopravvivenza globale (OS) a 3 anni è stato del 38,6%, con un range che varia dal 21,3% tra i pazienti con malattia metastatica alla diagnosi, all’84,0% per i pazienti con malattia in stadio I alla diagnosi. La OS mediana nella popolazione complessiva è più che raddoppiata in 20 anni, passando da 8,5 mesi nel 2000 a 20,7 mesi nel 2020. Sesso femminile, performance status più elevato e stadio di malattia più precoce sono stati associati a una maggiore OS a 3 anni. I pazienti con adenocarcinoma polmonare metastatico con alterazioni molecolari di EGFR, ALK o ROS1 trattati con una terapia mirata hanno registrato una OS a 3 anni più elevata rispetto ai pazienti senza tali alterazioni (36,0% contro 18,5%). Tra i pazienti con malattia metastatica senza le suddette alterazioni molecolari, il tasso di OS a 3 anni è stato del 36,2% con l’immunoterapia di prima linea rispetto al 14,3% senza immunoterapia e la loro OS mediana è stata di 21,0 mesi rispetto a 4,2 mesi.
Conclusioni
Miglioramenti nella sopravvivenza globale di pazienti con adenocarcinoma polmonare sono stati osservati nell’arco di 20 anni negli ospedali pubblici non accademici in Francia. La terapia mirata e l’immunoterapia sono state associate a una maggiore OS tra i pazienti con malattia metastatica.
Finanziamenti
Questo studio è stato promosso dal Collegio degli Pneumologi degli Ospedali Generali francesi (CPHG) con i fondi di dotazione della Fondazione du Souffle, Le Nouveau Souffle, Couleur espoir; il riconoscimento formale dell’Istituto Nazionale per il Cancro e del FHF-CNCR (Fédération Hospitalière de France – Comité National de Coordination de la Recherche); e il sostegno finanziario di Amgen, AbbVie, AstraZeneca, Bayer, Boehringer Ingelheim, Bristol Myers Squibb, Chugai, Janssen, MSD, Lilly, Pfizer, Roche, Sanofi e Takeda. Sono stati stipulati accordi di riservatezza dei dati tra gli sponsor e gli autori e il CPHG.
NOSTRO COMMENTO
Il fatto che nel corso di 20 anni (dal 2000 al 2020), la sopravvivenza mediana per i pazienti con adenocarcinoma polmonare sia più che raddoppiata, passando da 8,5 mesi a ben 20,7 mesi, dimostra che i progressi nella ricerca e nella medicina stanno realmente facendo la differenza nella vita di molti pazienti, almeno per ciò che riguarda la sopravvivenza globale.
Per i pazienti con tumore geneticamente mutato, i trattamenti mirati hanno quasi raddoppiato il tasso di sopravvivenza a 3 anni (dal 18,5% al 36%). Questo significa che colpiamo il tumore in modo molto più preciso ed efficace. Anche per i pazienti senza alterazioni genetiche trattabili, l’immunoterapia di prima linea ha dato risultati davvero rilevanti, portando il tasso di sopravvivenza a 3 anni dal 14,3% al 36,2%, e aumentando la sopravvivenza mediana da 4,2 mesi a 21 mesi. Tali risultati ci rendono fiduciosi per il futuro.
L’aspetto cruciale, a nostro avviso, dello studio è poi rappresentato dal fatto che i dati clinici si riferiscono a pazienti non trattati nei grandi centri universitari, ma negli ospedali generali pubblici. Dunque, i progressi descritti non sono solo teorici o ristretti agli ambiti delle sperimentazioni cliniche, ma stanno raggiungendo la quotidianità delle cure.


