ALCASE Italia
ALCASE Italia
per la lotta al cancro del polmone

Quale approccio nei non fumatori per i tumori non mutati dopo fallimento della prima linea?

19 Novembre 2025

Egregio Dottore,

mi chiamo Elena e mi permetto di scriverLe per mia mamma di anni 69, non fumatrice, alla quale nel mese di luglio è stato diagnosticato un adenocarcinoma PD-L1 negativo, NGS DNA e RNA negativo per mutazioni, cT4N3M1a (pleura), che coinvolge il polmone destro.

Si è sottoposta a n. 3 cicli di chemioterapia + immunoterapia (Pembrolizumab + Carboplatino + Permetrexed).

Non anche alla quarta seduta, sebbene gli esiti delle analisi del sangue lo permettessero.

E ciò su consiglio dell’oncologo, atteso che di lì a qualche giorno avrebbe dovuto fare la TAC di controllo e che nelle ultime due settimane mia mamma ha patito un graduale peggioramento fisico con perdita di peso, aumento del dolore, astenia, inappetenza e nausea.

Ieri 18 novembre è stata ricevuta dall’oncologo, dopo l’ultima TAC con MdC eseguita il 14 novembre, che ha evidenziato un quadro peggiorato (il versamento pleurico si è ridotto, tuttavia vi sono degli aspetti saccati e la massa è aumentata a 65 mm).

L’oncologo, vista la situazione, è dell’idea di non proseguire con alcuna terapia (chemio + immunoterapia), riferendo che l’unica alternativa sarebbe la somministrazione di taxotere, farmaco che sconsiglia, avendo una certa tossicità e un’efficacia modesta (intorno all’8%).

Rimarrebbero dunque le cure palliative.

Le chiedo, se visto il quadro, non si possa intraprendere altro tipo di terapia, che sia radioterapia, o mediante somministrazione di Nivolumab, o se esista qualche terapia sperimentale per il caso di specie.

Lieta e grata di un Suo cortese riscontro, porgo cordiali saluti.

Elena

Cara Sig.ra Elena,

le indicazioni date dal suo oncologo sono corrette.

Tuttavia, nei non fumatori, generalmente verifichiamo più volte se la malattia è realmente negativa a tutti i marcatori che predicono la risposta ai farmaci a bersaglio molecolare.

Credo, quindi, che nel caso di sua mamma possa essere utile considerare la ripetizione della biopsia del tumore.

oncologia polmonare

Cordialmente

Federico Cappuzzo MD
Director Oncology and Hematology Department
Istituti Fisioterapici Ospitalieri – IFO -Roma

Torna in cima