Progressione dopo l’interruzione di Osimertinib: quali opzioni valutare e quali alternative considerare per i pazienti EGFR+
In caso di grave tossicità epatica, la terapia immunoterapica va sospesa: i rischi superano i possibili benefici.
Non servono particolari precauzioni nel contatto quotidiano con un familiare in chemioterapia tranne per il sangue del paziente
Dopo fallimento della terapia di prima linea nei non fumatori è bene verificare se la malattia è realmente negativa a tutti i marcatori
L’immunoterapia, dopo resistenza a farmaci target, che colpiscono specifici bersagli molecolari, sembra non avere alcun ruolo
Un valore del CEA al di sopra della norma può essere correlato a fattori non dipendenti da una ripresa della malattia, ma il test va ripetuto
La presenza di mutazione di TP53 insieme a mutazione di EGFR può ridurre la durata del beneficio indotto dalle terapie a bersaglio molecolare
Per i pazienti con malattia in evoluzione dopo chemio-immunoterapia la scelta migliore è la partecipazione a studi clinici
Non ci sono controindicazioni all'immunoterapia in caso di infezioni sub-acute soprattutto in presenza di un PD-L1 al 70%, salvo il fatto che non vi siano altre condizioni patologiche particolari
Il riconoscimento e l' identificazione di fattori predittivi per una terapia mirata non sono automatici. E' utile uno sviluppo di strumenti completi e dinamici

