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per la lotta al cancro del polmone

Nodulo Polmonare e Contatto Pleurico: Cosa Significa?

2 Febbraio 2026

Buongiorno.

Un nodulo polmonare raccordato alla pleura ha probabilità differenti di diagnosi tumorale?


In caso sarebbe comunque possibile asportarlo?


Grazie
Chiara

Gentile Chiara, grazie per la domanda che sicuramente può essere di grande aiuto per tanti lettori.

Il riscontro di un nodulo polmonare durante un esame radiologico (come una TC del torace) è un evento frequente, spesso fonte di apprensione. Quando il referto parla di un nodulo “raccordato alla pleura“, indica per prima cosa la sua posizione anatomica:, ovvero che il nodulo si trova nella parte più esterna del polmone, a stretto vicinanza con la pleura.
La posizione periferica o il contatto con la pleura non aumentano né diminuiscono drasticamente, da soli, la probabilità che un nodulo sia tumorale.

La valutazione del rischio si basa su un insieme di fattori, in primis legati alle caratteristiche del nodulo, ovvero morfologia e dimensioni e la sua eventuale evoluzione nel tempo (la stabilità nel tempo è il miglior indicatore di benignità).

L’anamnesi del paziente con l’età e l’abitudine al fumo restano i parametri clinici di riferimento più rilevanti per completare la “stratificazione” del rischio.

Il contatto pleurico è dunque un elemento che si valuta con attenzione per decidere se procedere con un monitoraggio nel tempo (follow-up) o con approfondimenti diagnostici (PET o biopsia).

È possibile asportarlo?
La risposta è generalmente sì. Anzi, la posizione periferica e il rapporto con la pleura rendono spesso l’intervento chirurgico tecnicamente più semplice rispetto a noduli situati in profondità.
L’approccio standard per questo tipo di lesioni è la biopsia TC-guidata o la VATS ovvero la chirurgia toracica mini-invasiva. Spesso l’asportazione serve sia a ottenere una diagnosi definitiva (esame istologico estemporaneo) sia a risolvere il problema in un unico tempo chirurgico se il nodulo dovesse risultare maligno e confinato.
Recentemente però alcuni centri di riferimento per il tumore del polmone hanno sviluppato una diagnostica minimamente invasiva dove tramite una broncoscopia robotica si riescono a raggiungere i noduli in quasi tutte le zone del polmone senza intervento chirurgico, riservando poi la chirurgia per l’eventuale trattamento terapeutico. Questo consente di avere una diagnosi di certezza prima di un intervento chirurgico “maggiore”, ma allo stesso modo evitare l’intervento chirurgico in caso di nodulo benigno.

In sintesi: Un nodulo raccordato alla pleura richiede attenzione ma non deve generare allarmismi immediati. La sua posizione “superficiale” è un vantaggio clinico qualora si decidesse di procedere con la rimozione chirurgica o una biopsia.

Voglio comunque ricordare che ogni caso è unico e che queste sono informazioni generiche. La TC deve sempre essere visionata da uno specialista (pneumologo o chirurgo toracico) per una corretta stratificazione del rischio e il successivo iter diagnostico-terapeuticoi

Cari saluti,

Dott. Giorgio Lo Iacono
Chirurgo Toracico
Divisione di Chirurgia Toracica
Istituto Europeo di Oncologia (IEO)
Milano

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