ALCASE Italia
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per la lotta al cancro del polmone

Integratori alimentari. Sì/No?… Quali?… ed in quali casi?

13 Ottobre 2024

Buonasera Dott.ssa.

La mia domanda è sull’uso di integratori alimentari in caso di tumore al polmone trattato con terapia molecolare a target, vista comunque la perdita di peso che questo tipo di patologia comporta, il grado di spossatezza generalizzato indotto anche dall’uso altri farmaci quali antibiotici, cortisonici, ecc.., si possono usare gli integratori e quali sono più consigliati? ….. per gli altri tipi di terapie chemio e immuno soprattutto servono altri integratori alimentari o ce ne sono che vanno bene per tutti i tipi di terapie.

Grazie, Gianluca

Buongiorno Gianluca,

il tema integrazione naturale, soprattutto vitaminico, è abbastanza complesso e delicato nella malattia oncologica. In generale una dieta adeguata dal punto di vista quantitativo e qualitativo garantisce il giusto apporto di macro e micronutrienti. Le vitamine sono maggiormente presenti in alimenti di origine vegetale come frutta, verdura, legumi e cereali. Consumare e variare questi tipi di alimenti permette di evitare carenze importanti. Gli studi infatti non hanno ancora ben chiarito le relazioni di causa effetto. Per esempio integrazioni di beta-carotene, vitamine del gruppo B e vitamina C non sono indicati nel tumore al polmone. Quindi, a meno che non risultino carenze ematiche evidenti (cosa comune per la vitamina D per esempio), è sempre bene un confronto con lo specialista di riferimento prima di assumere qualsiasi integratore.

D’altro canto invece sarebbe bene concentrarsi sulla salute del microbiota intestinale. Per cui è importante soprattutto a seguito di terapie antibiotiche, chemioterapie o immunoterapie farsi prescrivere il probiotico giusto in base alla specifica condizione gastrointestinale, anche per ridurre e/o evitare alterazioni dell’alvo che peggiorerebbero la stanchezza e spossatezza legata alle terapie. Consigliato anche, in alcuni casi, l’acido butirrico, importante acido grasso a corta catena che ha la funzione di sfiammare la parete intestinale e riequilibrare la popolazione microbica.

Un saluto cordiale

dott.ssa Martina Toschi

Biologa nutrizionista

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