Progressione dopo interruzione di Osimertinib: quali opzioni terapeutiche valutare
9 Giugno 2026
Buongiorno, dottore.
Mio padre 4 anni fa, dopo resezione atipica del polmone per adenocarcinoma EGFR L858R, è stato in cura con Tagrisso (Osimertinib) con ottimi risultati, un solo piccolo nodulo sugli esiti metachirurgici della resezione sempre stabile e poco captante alla PET per 3 anni.
Dopo i 3 anni della terapia con Osimertinib gli oncologi da protocollo hanno deciso di interrompere la pillola e tenere la malattia sotto controllo tramite esami.
A distanza di 2 mesi, la prima PET lieve segnalava un aumento della SUV; alla seconda PET, eseguita a distanza di altri 4 mesi, si è riscontrata una forte ripresa della malattia: nodulo al polmone e linfonodi mediastinici e sovraclaveari positivi e molto iperattivi.
Ora gli oncologi ci hanno messo di fronte a 3 scelte:
1 – Riprendere Osimertinib, ma ora la malattia, essendo più estesa ed avendola interrotta, non si sa se è diventata resistente al farmaco.
2 – Chemioterapia + Osimertinib.
3 – Amivantanab + Lazertinib.
Eravamo inizialmente orientati verso la terza opzione ma abbiamo saputo che ci sono studi ancora non confermati in merito allo studio MARIPOSA e che i pazienti non riescono a sopportare gli effetti collaterali.
Sono molto preoccupato e l’indecisione nella scelta del protocollo da intraprendere mi sta facendo impazzire per paura di sbagliare.
Cosa mi consiglia di fare in base alle sue esperienze?
La ringrazio anticipatamente per l’aiuto.
Luigi
Buongiorno, Luigi.
vedo che la sicura ripresa di malattia si è verificata 6 mesi dopo la sospensione del farmaco.
Proverei in primis a riprendere il solo osimertinib e, in caso di ulteriore evoluzione, passerei a chemioterapia in associazione a amivantamab.
Cordialmente

Federico Cappuzzo MD
Director Oncology and Hematology Department
Istituti Fisioterapici Ospitalieri – IFO -Roma


