Ivonescimab vs Pembrolizumab nel NSCLC EGFR-mutato e TKI resistente: uno studio clinico randomizzato
In uno studio internazionale, dove figurano ricercatori clinici di tutto il mondo, viene dimostrato che tre cicli di nivolumab più chemioterapia in neoadiuvante migliorano (continua...)
La seconda analisi pre-pianificata dello studio KEYNOTE-671 fornisce un’ulteriore conferma del grande valore clinico dell’immunoterapia perioperatoria.
Due anni fa, erano stati pubblicati, sempre sul NEJM, i primi dati dello studio ADAURA e già allora era del tutto evidente che l'aggiunta di osimertinib al trattamento (continua...)
Per i ritrattamenti radioterapici si valutano finalità, dose al midollo già erogata, necessità di irradiare tutta la vertebra o meno.
....purtroppo solo il radiologo può, comparando le immagini del nuovo esame con gli esami precedenti, capire se ci sia progressione reale della malattia o meno.
Il Pembrolizumab come gli altri medicinali nella sua categoria (inibitori dei check points), può provocare reazioni avverse proprio a causa dell'attivazione immunitaria e dell'infiammazione indotta da questi farmaci che possono colpire quasi tutti gli organi, in particolare il sistema muscolo-scheletrico.

