Quali terapie in caso di tossicità post-immunoterapia?
20 Febbraio 2026
Buongiorno dottore,
le scrivo perché’ da settembre mio cugino, che è in cura per un adenocarcinoma polmonare al quarto stadio, ha iniziato un primo di ciclo di immunoterapia che non ha potuto portare a termini (ha fatto solamente 3 cicli) per via di una tossicità epatica di quarto grado causata dalla terapia stessa.
La buona notizia è che a seguito di controlli quali tac e pet si è riscontrata una notevole diminuzione della massa tumorale e la scomparsa di quasi tutte le metastasi.
Purtroppo, però, viste le problematiche sorte a livello epatico, non potrà più eseguire l’immunoterapia, peraltro già interrotta da mesi…ora i dottori stanno valutando come procedere dal momento che la situazione oncologica è apparentemente meno grave rispetto al periodo pregresso.
A tal proposito le domande che le pongo sono queste…
Visti i notevoli risultati raggiunti con sole 3 sedute, anziché’ sospendere la terapia, non esiste proprio alcuna possibilità, qualora ce ne fosse bisogna, di continuarla a patto che i valori del fegato siano tornati alla normalità (cosa già avvenuta) o il protocollo prevede comunque la sospensione definitiva?
Esistono nuovi approcci terapeutici, oltre a quelli già noti quali Chemio e Radio, che possano avere la stessa efficacia dell’immunoterapia?
Aspettando un suo cortese riscontro, la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e le auguro una buona giornata.
Maurizio
Buongiorno, Maurizio.
In caso di tossicità epatica grave è raccomandato sospendere il trattamento. E’ possibile che le poche dosi somministrate siano adeguate e non vi sia bisogno di insistere con ulteriori terapie.
Un trattamento potrà essere considerato in caso di evoluzione di malattia ma al momento i rischi legati a una prosecuzione potrebbero essere superiori ai benefici aggiuntivi, se esistono, della prosecuzione della terapia.
Cordialmente
Federico Cappuzzo MD
Director Oncology and Hematology Department
Istituti Fisioterapici Ospitalieri – IFO -Roma



