Controindicazioni all’immunoterapia
23 Dicembre 2021
CONTESTO
Vedi Terapia per le reazioni avverse da immunoterapia del dott. Federico Cappuzzo
Buongiorno, sono Alessia.
Non so se potete rispondere alla mia domanda, ma volevo sapere se si potesse iniziare immunoterapia, nonostante mio padre manifesti febbre alta una volta al giorno che tende a diminuire da sola.
Per la febbre, iniziata dopo la broncoscopia, gli sono stati prescritti 3 tipi di antibiotici diversi e cortisone, ormai sospeso da 10 giorni.
Dopo la cura antibiotica la febbre e scomparsa per 5 giorni, per poi tornare una sola volta al giorno, accompagnata da tremore improvviso e successivamente sudate e calore.
Finalmente abbiamo avuto gli esiti dell’esame molecolare, però l’oncologo aspetta che si liberi un posto in ospedale per ricoverarlo prima di iniziare immunoterapia…
La diagnosi è di adenocarcinoma polmonare IV stadio per plurimi secondarismi polmonari. PDL-1 70%, mutazione kRAS.
Mi scuso se mi sono dilungata troppo e La saluto cordialmente.
Stim.ma Alessia,
non ci sono controindicazioni in caso di infezioni subacute.
Per la domanda in oggetto, viste anche le caratteristiche riportate penso che il paziente sia assolutamente da candidare al trattamento immunoterapico, avendo un PD-L1 del 70%.
Ovviamente non conosco i dettagli del caso e non posso sapere se esistono altre condizioni che possono controindicarne l’uso.
Cordialmente
Federico Cappuzzo MD
Director Oncology and Hematology Department
Istituti Fisioterapici Ospitalieri – IFO -Roma
Gentile dottore,
provo a scriverle queste poche righe sperando che lei mi possa aiutare.
A mio padre (74 anni) è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare con diverse metastasi ossee.
A valle dell’ esame istologico e di quello molecolare e’ emerso che la terapia di prima linea più idonea e’ l’immunoterapia (PDL1 > 50%).
Il 20 Dicembre avrebbe dovuto sostenere la prima somministrazione. Purtroppo, il 19 viene ricoverato a valle di un improvviso peggioramento dei dolori dovuti alle metastasi ossee.
A valle di questo ricovero, nonostante nei giorni successivi il dolore sia stato ben controllato con morfina e nonostante non ci siano altre alterazioni significative del quadro clinico, i dottori hanno deciso di destinarlo esclusivamente alle cure palliative.
Spero che lei in qualche modo mi posso aiutare e regalare a mio padre la sua ultima chance per combattere e restare ancora un po’ con noi e i suoi nipotini.
Ringraziandola già da ora per quello che potrà fare per me, la saluto cordialmente.
S. M.
Gentile Signore,
Temo possa fare poco in quanto la valutazione se fare o meno un trattamento dipende dallo stato clinico del paziente che io sconosco del tutto. Dovrei vederlo per capire che margini ci sono ma se le condizioni sono scadute (quelle fisiche per intenderci come paziente allettato, e non se il paziente è lucido o no come molti mi riferiscono), l’atteggiamento dei colleghi che lo seguono è corretto.
Federico Cappuzzo MD
Director Oncology and Hematology Department
Istituti Fisioterapici Ospitalieri – IFO -Roma



