ALCASE Italia
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per la lotta al cancro del polmone

Servono precauzioni per il contatto con un familiare in chemioterapia?

13 Gennaio 2026

Buonasera, professore.

Scrivo per chiedere informazioni in merito alle precauzioni corrette da prendere con un parente in cura con chemioterapico infuso settimanalmente.

Sono una donna in stato di gravidanza con un bambino di 10 mesi. Per quanto riguarda il contatto con il malato ci riserviamo di visitarlo non prima delle 48/72 ore dalla somministrazione del farmaco.

La mia domanda riguarda le superfici e i tessuti che potrebbero essere entrati in contatto con i liquidi corporei. Quando vado a trovare il malato, cioè mio padre, è possibile che nei giorni successivi alla chemioterapia abbia contaminato con liquidi corporei il divano, le coperte o altri tessuti. Esporre il bambino o me stessa al contatto con queste superfici, o con tessuti non sanificati correttamente, dopo 48/72 ore potrebbe essere pericoloso o dannoso per la nostra salute?

Ringrazio e attendo gentile risposta

Alessia

Cara Sig.ra Alessia,

Allo stato attuale non mi risulta che ci possano essere rischi nel venire a contatto con persone sottoposte a terapia.

L’unico materiale potenzialmente pericoloso è rappresentato dal sangue del paziente.

oncologia polmonare

Cordialmente

Federico Cappuzzo MD
Director Oncology and Hematology Department
Istituti Fisioterapici Ospitalieri – IFO -Roma

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