La radioterapia, una opzione nei casi oligometastatici ?
30 Gennaio 2026
Chiarissima professoressa Ramellla,
sono Mauro, coniugato con Daniela B., affetta da tumore polmonare squamoso, non a piccole cellule, IV stadio.
La sua chiara fama l’ho scorta nei suoi scritti e nei suoi video.
La mia pena mi spinge ad essere imperterrito nel porle un quesito: ho interrogato l’AI dopo averle somministrato le TAC e le PET che si sono succedute, per avere estrema sintesi della caratteristica del tumore di mia moglie “oligoprogressivo” e/o “oligometastatico”.
Allora azzardo. Le forme del tumore di tipo oligometastatico possono essere curate ricorrendo alla radiochirurgia e/o stereotassica, magari in due distretti: il primo, dove possibile, nel polmone destro; il secondo nelle metastasi scheletriche, magari per non darla vinta all’osteoporosi che affligge mia moglie?
Mia moglie, in cura presso l’IFO di Roma, per la sola via farmacologica ha assunto per otto mesi l’immunoterapico Cemiplimab, rivelatosi sostanzialmente inefficace. A seguito di questo e riconsiderando quanto stava nella biopsia (rilevata mutazione del gene MET. p. D1028H a livello delle regioni introniche adiacenti all’esone 14), viene candidata all’assunzione del farmaco a bersaglio molecolare Capmatinib a partire dal 23/12/2025. Farmaco che, ablate le metastasi con la radiochirurgia, potrebbe mostrarsi magari più efficace nel poter cronicizzare quel che resta della neoplasia?
La presunzione che le mostro sta nel dover dare tutto quello che posso per l’amore che porto a quella settantenne di mia moglie.
Mi scusi.
Mauro A.
Carissimo,
non deve farsi nessuno scrupolo a fare queste domande che trovo assolutamente opportune! Certamente la radioterapia può essere una terapia da integrare in caso di oligoprogressione, quindi ha ragione nel porre la questione.
Siccome la Signora ha iniziato da poco un farmaco per la mutazione identificata e che può dare una buona risposta, secondo me la cosa più saggia potrebbe essere aspettare la prima rivalutazione con TC o PET che i colleghi le avranno già richiesto dopo 2 o 3 mesi di terapia, e capire a quel punto la risposta ed il quadro clinico/radiologico.
Sono certa che i Colleghi Oncologi, quando faranno la visita in cui porterete questa TC, sapranno rispondere alle sue domande sulla radioterapia, altrimenti una visita con un collega specialista di radio-oncologia sarà certamente una cosa opportuna.
Buona serata
Prof.ssa Sara Ramella
Full Professor and Chair
Radiation Oncology
Campus Bio-Medico University



