Interruzioni del trattamento radioterapico: non a cuor leggero ma solo per motivi clinici
8 Novembre 2025
Buon giorno, prof.ssa.
Le chiedo gentilmente una risposta a questo quesito. Durante un ciclo di previste 30 sedute di radioterapia ne sono state saltate 4 di seguito (oltre al sabato e alla domenica) per covid.
Il paziente è asintomatico.
In radioterapia dicono che la possibilità di successo, interrompendo la terapia, peggiora del 10%.
Perché stoppano con questo rischio?
Non si possono adottare dei protocolli alternativi per fare ugualmente le sedute di radioterapia?
Grazie se vorrà rispondere.
Annamaria
Carissima Annamaria,
per prima cosa vorrei dirle che mi rende molto orgogliosa e piacevolmente stupita il fatto che Lei sappia quanto è importante eseguire la cura di Radioterapia in modo consecutivo!
Tuttavia mi sento di tranquillizzarla perché, pur se diverse tipologie di neoplasia hanno comportamenti diversi in relazione alle interruzioni, posso certamente affermare che l’impatto non è così grande come riportato. Soprattutto quando compaiono disturbi, o come nel caso descritto, infezioni, è molto più importante recuperare le condizioni generali e poi riprendere la terapia.
In molti casi ci troviamo al contrario davanti a pazienti che saltano le sedute di Radioterapia per motivi futili e certamente questo non deve essere avallato in alcun modo!
I suoi curanti potranno decidere in base alla tipologia di trattamento che stanno effettuando, se ha senso oppure no fare il recupero di dose aggiungendo delle sedute (ma ci sono molti casi in cui non è necessario).
Spero di essere stata utile.
Buona giornata

Prof.ssa Sara Ramella
Full Professor and Chair
Radiation Oncology
Campus Bio-Medico University


