Lesioni cerebrali, come gestirle?
21 Novembre 2025
Buongiorno, professoressa.
Il caso è riferito a mia mamma di 68 anni. Mia mamma è in cura per carcinoma polmonare dal 2019.
Nel 2021 ha fatto n.8 radioterapie al polmone destro dopo un residuo di malattia al termine di due anni e mezzo di immunoterapia.
Nel 2022 sono comparse delle lesioni secondaria all’encefalo trattate con radioterapia stereotassica nel 2022 e nel 2023.
Dal 2022 assume un farmaco a bersaglio molecolare per alterazione met.
Tutto ciò è stato sempre ben tollerato da mia mamma che ha condotto sempre una vita assolutamente normale con controlli ogni 3-4 mesi.
All’ultima risonanza encefalo del 7/11 le lesioni cerebrali risultano ulteriormente ridotte.
Alla Tac del 10/11 sono però comparsi due elementi sospetti a livello toracico:
– comparso nodulo periscissurale alla lingula di 11 mm con centro necrotico, sospetto.
– aumentato di dimensioni linfonodo a livello della finestra aorto-polmonare ora con asse corto di 12 mm (vs 9 mm), sospetto.
Tutto il resto assolutamente invariato.
E’ stata organizzata una Pet che dice:
– comparso focale accumulo a livello di nodo polmonare periscissurale SN (SUVmax= 7.22);
– attualmente apprezzabile lieve accumulo in corrispondenza di due areole in regione perilare polmonare SN (SUVmax= 3.04, verosimili linfonodi) e in un analogo reperto che si proietta nella finestra aorto-polmonare (SUVmax= 4.06), non meglio caratterizzabile alla TC coregistrata (Linfonodo? Attività vascolare?);
Non evidenza di ulteriori aree di significativo accumulo a carattere sicuramente patologico nei restanti distretti corporei esplorati.
Specifico che L’ Oncologo è sicuro che sia una OLIGOPROGRESSIONE tant’è che ha già organizzato la centratura per radioterapia stereotassica in questo polmone mai trattato prima.
Ho specificato a tutti che mia mamma ha avuto 7 giorni di tosse forte a cavallo tra ottobre e novembre e da almeno 10 giorni il sintomo è completamente passato.
Se NON si trattasse di oligoprogressione la trattazione preventiva del polmone è in assoluto sconsigliata? Quali effetti collaterali comporterebbe nel lungo periodo?
Meglio essere sicuri che si tratti effettivamente di nodulo di origine patologica eseguendo una biopsia TC guidata?
A Luglio la tac era totalmente negativa.
Grazie
Alessia
Carissima,
dalla storia che leggo, la scelta dei colleghi mi sembra assolutamente condivisibile.
Senza vedere le immagini è difficile esprimere un parere, tuttavia la mamma farà la TC di simulazione; quindi, se il nodulo fosse di natura flogistica, la TC dovrebbe mostrarne la scomparsa o una variazione.
Mi confronterei ed affiderei certamente ai colleghi radio-oncologi che la gestiranno.
Un caro saluto
Prof.ssa Sara Ramella
Full Professor and Chair
Radiation Oncology
Campus Bio-Medico University



