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per la lotta al cancro del polmone

Indennità di accompagnamento durante chemioterapia

Indennità di accompagnamento durante chemioterapia

24 Agosto 2019

BACKGROUND:

Cos’è l’indennità di accompagnamento?
L’assegno di accompagnamento, o anche indennità di accompagnamento, è una prestazione economica che viene erogata dall’INPS a favore degli invalidi civili che hanno bisogno di continua assistenza. Si tratta di una prestazione non reversibile, ed è regolata dalla legge 18/1980.

In particolare tale beneficio è destinato a coloro a cui viene riconosciuta un’invalidità al 100% e ai soggetti mutilati nel caso in cui non siano in grado di deambulare senza accompagnatore o non siano in grado di svolgere in autonomia le azioni di vita quotidiana.

Per ricevere la somma economica tuttavia è necessario soddisfare i requisiti stabiliti dall’Istituto previdenziale, pena il rifiuto della domanda.

QUESITO:

“Buongiorno avvocato,

volevo sapere se l’indennità di accompagnamento spetta solo a chi fa chemioterapia in vena.

Io attualmente sto prendendo chemioterapia in pillole. C’è differenza?

Grazie

Teresa

Gentilissima Teresa,
l’ indennità di accompagnamento, secondo una recente sentenza della Cassazione può essere riconosciuta per i periodi di chemioterapia.

Ciò non avviene automaticamente per il solo fatto di fare cicli di chemio, né dipende dalla tipologia di chemioterapia, bensì dagli effetti della stessa che, se anche per brevi periodi rendono il soggetto disabilitato al punto da richiedere assistenza da parte dei familiari o terzi, permettono di fare richiesta di indennità di accompagnamento.

Dunque, rispondendo in maniera chiara e semplice alla sua domanda:

lei può chiedere indennità di accompagnamento a prescindere dalla tipologia di chemioterapico, se questo comporta effetti e sintomi debilitanti anche per pochi giorni.

Ovviamente il suo oncologo dovrà certificare i suoi sintomi, perché non è tanto semplice ottenerla, né altrimenti potrebbe dimostrare le sue condizioni.

Per qualsiasi dubbio o ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi...


Cordialmente,
Mara Piscitelli

2024-06-02T18:55:53+00:00

7 Commenti

  1. vincenzo 10 Settembre 2020 al 6:44 pm - Rispondi

    Buona sera avvocato.
    Mia moglie ha subito un intervento di mastectomia al seno accompagnato da svuotamento ascellare dei linfonodi.
    Le hanno messo un espansore e successivamente eseguito chemioterapia.
    Il medico di famiglia ha preparato la domanda da consegnare all’INPS per richiedere sia invalità sia lo stato di handicap.
    Purtroppo le hanno concesso solo un’ invalità al 100% senza accompagnamento.
    È possibile sapere come si deve compilare esattamente la domanda?
    Grazie
    Vincenzo

    • Mara Piscitelli 10 Settembre 2020 al 6:45 pm - Rispondi

      Buona sera, Vincenzo.
      Da quanto ho capito il medico di base non avrebbe spuntato la casella dove si richiedeva l’indennità di accompagnamento. Questo è un problema ormai superato, non è necessario che sia il medico di base a spuntare la dicitura indennità di accompagnamento, piuttosto va visto se il patronato che ha inoltrato la domanda abbia barrato tutte le voci per l’invalidità civile senza escludere la voce indennità di accompagnamento.
      Se la domanda è stata correttamente inoltrata, ora lei può solo fare causa contro l’INPS per ottenere l’indennità di accompagnamento.
      La causa va presentata entro sei mesi dal ricevimento del verbale.
      Per ottenere l’accompagnamento durante i periodi di chemio, deve munirsi di tanti certificati medici che attestino la necessità di assistenza continua e l’impossibilità a svolgere gli atti quotidiani della vita.
      Cordialmente
      avv Mara Piscitelli

  2. Francesca Barillà 4 Novembre 2020 al 10:13 pm - Rispondi

    RICEVIAMO, SOTTOPONIAMO IL QUESITO AL NOSTRO ESPERTO, E PUBBLICHIAMO:

    “Buonasera, Avvocato. Ho avuto riconosciuta l’invalidità al 100%, ma non l’indennità di accompagnamento per il periodo di chemioterapia. Su consiglio del patronato al quale mi sono rivolta ho presentato ricorso, mi avevano assicurato che non avrei dovuto pagare in caso di perdita del ricorso. L’esito è stato negativo e ora l’INPS mi chiede 900 euro per spese legali e per il CTU. Tutto normale?… Francesca”

    __________________________________________

    Salve. Purtroppo quando si perde una causa può capitare di dover pagare le spese processuali. Questo avviene in due casi : quando il reddito personale è familiare supera una certa soglia per cui non si ha diritto alla esenzione o quando il collega avvocato ha omesso di depositare un apposito atto in cui la persona dichiara che il reddito, al contrario, è al di sotto di quella soglia e, dunque, viene esentata dalle spese processuali. In ogni caso può richiedere una rateizzazione all’ inps e pagare con minime rate.
    Avvocato Mara Piscitelli”

  3. priotti maria irene 2 Marzo 2021 al 5:03 pm - Rispondi

    ho 74 anni, vivo sola, mi hanno diagnosticato un tumore al polmone , non operabile, con una aspettativa di vita di 2 anni.
    SONO IN ATTESA DI ULTERIORI ESAMI, PET, BIOPSIA, CHEMIOTERAPIA.
    Il medico mi ha consigliato di cercarmi una badante 24 ore su 24, anche se ancora non ho grossissimi disturbi.
    Chiedo: ho diritto alla invalidità con l’accompagno?
    E’ vero che l’accompagno viene concesso in base alla pensione che si percepisce?
    Chi mi deve fare la documentazione da presentare all’ IMPS?
    Quali documenti devo presentare io, quali il medico curante ?

    • Mara Piscitelli 9 Marzo 2021 al 10:22 am - Rispondi

      Salve, signora.
      Per la sua età e la sua patologia può fare sia domanda di indennità di accompagnamento sia domanda di handicap.
      L’indennità di accompagnamento non è collegata al reddito, quindi può ottenerla a prescindere dalla sua pensione.
      L’ importo è di 522 euro che si sommano alla sua pensione.
      Le consiglio anche di fare domanda di riconoscimento legge 104/92 in modo che possa avere altri sussidi economici dalla sua regione e agevolazioni fiscali. Per la domanda può recarsi in qualsiasi patronato o se vuole, gratuitamente, gliela posso inviare anche io.
      Con un unica visita si richiede sia accompagnamento sia legge 104/92.
      Se L’INPS non la riconosce subito, bisogna fare causa con un avvocato previdenzialista. Spero di essere stata esaustiva.
      Per qualsiasi dubbio non esiti a chiedere.
      Le auguro ogni bene.
      Avv Mara Piscitelli

  4. fabio 19 Settembre 2023 al 7:39 pm - Rispondi

    salve avvocato,
    mia moglie ha un carcinoma in terapia chemioterapica neuadiuvante di sei cicli (1 chemio ogni sett per18 sett) poi intervento chirurgico e il medico le ha accennato che forse farà la radioterapia e poi 1 anno di chemioterapia di mantenimento ( 1 chemio ogni 21 gg). presentato domanda di inv civile e L.104 ma le hanno riconosciuto la L.104 art 3 comma 1 ( e non 3) e l’invalid al 100% ma non l’accompagno. Sto valutando se fare ricorso perchè leggendo sapevo che al pazziente chemioterapico in terapia spettava. Mi puo dare un consiglio?
    Fabio

    • Mara Piscitelli 20 Settembre 2023 al 3:25 pm - Rispondi

      Salve. Fare cicli radio o chemio non comporta automaticamente il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.
      Dipende dalle condizioni di salute, dagli effetti delle terapie e soprattutto dall’ indice Karnofsky ( sono scale che indica l’oncologo).
      Mi sembra strano però che non abbiano riconosciuto la Legge 104/92 almeno comma 2.
      Le consiglio di ripresentare la domanda tra qualche mese oppure entro 6 mesi dal ricevimento del verbale può fare ricorso con un avvocato previdenzialista.
      Cordialmente
      Avv. Mara Piscitelli

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