Voci oltre la diagnosi
14 Novembre 2025
Un luogo “ordinario” di straordinaria resilienza è quello di un gruppo social di pazienti affetti da cancro del polmone.
Sono persone la cui esperienza di malattia, per molti versi, le distingue e le rende diverse da familiari e amici. A volte, connettersi online e parlare con altri, che stanno vivendo esperienze simili, permette ai singoli di rendersi conto di far parte di una comunità più ampia, che condivide le stesse difficoltà, le identiche paure, le medesime angosce. E il solo sapere che online ci sono altri che provano le stesse emozioni e con cui si intrecciano legami che sfidano le distanze è di grande aiuto per chi è fragile, confuso, spaventato ed ha bisogno di sentire che non è solo.
Un giorno imprecisato di luglio 2025 Giulia, una nuova iscritta al gruppo, scrive:
“Sono nuova… Sono giovane… e sono terrorizzata…
Chiedo se c’è qualcuno che è riuscito davvero a cronicizzare la malattia partendo da uno stadio avanzato e da quanto tempo…
So che purtroppo tanti non ce l’hanno fatta… ma in questo momento ho estremo bisogno di racconti di speranza…
Alla richiesta di aiuto di Giulia, tantissimi sono i membri che convergono a sostenere la prima reazione di shock ed angoscia. Quelli che seguono sono solo una parte.
Ho 38 anni a ottobre e da due anni mi hanno diagnosticato un adenocarcinona al 4 stadio. Non ti abbattere! Dietro il male c’è spazio anche per il bene.
Mai avrei pensato, ma dopo la scoperta ho portato un busto 5 mesi per una brutta metastasi vertebrale. Poi tutto è migliorato.
Ad oggi ho fatto 3 mezze maratone, 5 triathlon print. Tra 10 giorni farò il sesto. Ci convivo.
Non ti abbattere, c’è tanto spazio oltre la malattia. Piccolo consiglio, fatti aiutare dallo Psiconcologo.
Forza, sempre avanti
Andrea
Salve Giulia.
Tra pochi giorni saranno 8 anni che curo un 4 stadio.
Ho un Ros1 e assumo crizotinib . Scrivi pure per ogni tipo di confronto. Sappi che i primi tempi sono i peggiori.
Valeria
Ciao Giulia.
Ho la mutazione Egfr 19 e prendo tagrisso dal 1/12/22.
Avevo metastasi cerebrali che ho trattato con radioterapia e metastasi su tutta la colonna con molti crolli vertebrali.
Ho tolto il busto l’anno scorso, vado in piscina 3 volte a settimana e in palestra gli altri 2 giorni. Forza Giulia, piano piano un passetto alla volta.
Veronica
Ciao Giulia, a me nel 2013 è stato diagnosticato un adenocarcinoma metastatico stadio 3B.
Chemio, intervento , radioterapia . Metastasi cerebrale nel 2024 e 2015, in totale 5 trattate con radioterapia mirata.
Dal 2016 ad oggi assenza totale di cellule cancerogene .
Combatti, come vedi dopo 12 anni sono ancora qui e faccio una vita normale .
Sei una guerriera, il percorso non è semplice ma ce la puoi fare .
In bocca al lupo.
Francesca
Ciao Giulia, sono passati 7 anni dalla diagnosi di adenocarcinoma metastatico e il mostriciattolo sembra addormentato o, forse, andato. Puoi farcela!
Eva
Ciao Giulia. Sono quasi 2 anni che faccio immunoterapia, al momento sto bene, le metastasi alle ossa non ci sono più e il tumore primario al polmone è sparito, nonostante fossi partita veramente male. Ogni tanto nella Pet/Tac compare un piccola chiazzetta sul polmone ma esce sempre da fattori flogistici…
Credici e affidati ad un bravo oncologo
Un fortissimo abbraccio
Alessandra
Giulia, per dimostrarti che qui non siamo soli e se abbiamo bisogno di un consiglio, di un’informazione, basta chiedere.
Io, dopo il famoso 2019 , anno in cui ho scoperto il mostro ,sono qui a combattere e chiedere sempre nuove info sui trattamenti possibili oggi ed anche nel breve futuro.
Maria Pia
Se ti può aiutare sono 10 anni, 7 mesi e 22 giorni da quando l’ho scoperto ma oggi non ho più nulla in follow up.
Pensa a domani, mai a ieri! Con ALCASE non sarai mai sola
Giovanni
Ciaoooo. Ho un adenocarcinoma polmonare al 4 stadio scoperto nel 2018. Dopo chemio, immuno e radio, ora assumo un farmaco a bersaglio molecolare perché ho unamutazione Ret.
Non ti abbattere, veramente la ricerca è andata avanti
Anna Maria
Ciao Giulia. Io mutazione ALK in terapia con farmaco molecolare da due anni e sette mesi.
Alla diagnosi al IV stadio avevo 41 anni…
Ogni giorno c’è tanta speranza…
Un passo alla volta e si va avanti
Cecilia
Ciao Giulia.
Io sono un 4 stadio
Ho iniziato con immunoterapia, poi chemio, mantenimento chemio e ora farò la radio in concomitanza.
Non ho più dolori; la metastasi è inattiva e la massa ridotta.
Non abbatterti mai
Bianca
Buonasera Giulia, sono partita 3 anni e 4 mesi fa con un 4 stadio metastatico ma dopo chemio immuno e poi farmaco per mutazione HR2 tra alti e bassi, nuove comparse e interventi riesco a gestirlo, con una buona qualità della vita.
Quindi, come hanno scritto altri, oggi è una malattia che si può cronicizzare, anche se appena riceviamo la diagnosi fa molta paura.. ci sta tutta.
Troverai anche tu la tua strada e le risposte che cerchi.
Forza forza forza.
Un abbraccio
Michela
Ciao Giulia, io sono ammalata da sei anni. Sono un quarto stadio, faccio terapia e sono ancora qua, ma soprattutto faccio una vita normale, anche meglio dei sani…
Un abbraccio e ti auguro una lunga vita
Samantha
Ciao Giulia,
io ho avuto la diagnosi a dicembre 2024, da marzo prendo Tagrisso e sto quasi bene come prima della malattia. Riprendo a lavorare ad agosto, vado in palestra e faccio spesso vacanze.
Ti auguro che vada tutto per il meglio
Massimo
Ciao! Io sono dal 2019, quarto stadio, ancora in prima linea con alectinib per mutazione alk.
Monica
Io sono malata da 8 anni al quarto stadio e sono qui.
Pina
Ciao Giulia, penso di poterti dare un messaggio di speranza.
8,5 anni fa mi hanno diagnosticato un adenocarcinoma al IV stadio. Come diceva una canzone… e sono ancora qua e già
Abbi fede e combatti con Amore per la vita.
Se sei positiva le cose vanno meglio.
Un abbraccio e Buona vita
Paolo
Ciao Giulia , stai leggendo tante testimonianze positive che danno speranza , dopo il primo momento in cui il mondo ti cade addosso comincia la cura e con essa la speranza . Buona vita
Teresa
Come ha detto la brava Meryl Streep, il grande dono di noi esseri umani è che abbiamo il potere dell’empatia, tutti noi possiamo percepire un misterioso legame che ci unisce e nel gruppo l’empatia è nell’aria, si respira e si tocca con il cuore.


