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per la lotta al cancro del polmone

Fistola broncopleurica

Fistola broncopleurica

25 Ottobre 2021

CONTESTO

La fistola broncopleurica (BPF) è un collegamento fra il bronco principale, il bronco lobare o segmentale e lo spazio pleurico. Il trattamento per la BPF spazia dalla gestione medica, alle procedure per via broncoscopica per i pazienti critici, fino all’intervento chirurgico per quelli ritenuti a più alto rischio.

La fistola broncopleurica postoperatoria può essere classificata come acuta, sub-acuta e cronica.
La forma acuta è causata da deiscenza chirurgica e richiede un pronto intervento chirurgico. Quando è acuta, la BPF può essere pericolosa per la vita a causa di un pneumotorace iperteso o asfissia da inondazione polmonare di liquidi contenuti nel cavo pleurico. I pazienti si presentano con comparsa improvvisa di dispnea, ipotensione, enfisema sottocutaneo, tosse con espettorazione di liquido anche francamente purulento, spostamento tracheale o mediastinico, perdita d’aria persistente e riduzione o scomparsa del versamento pleurico alla radiografia del torace.

Le forme subacute e croniche sono anche correlate a fatti infettivi e sono spesso osservate in pazienti immunocompromessi o debilitati con comorbilità multiple. La presentazione subacuta è più insidiosa ed è caratterizzata da deperimento, malessere e febbre.

La BPF può verificarsi in qualsiasi momento durante il periodo postoperatorio, ma più spesso si verifica entro 8-12 giorni dopo l’intervento. Se osservato entro i primi quattro giorni postoperatori, la BPF è probabilmente secondaria a un fallimento meccanico della chiusura del moncone bronchiale e richiede una riesplorazione chirurgica.
La BPF può verificarsi anche dopo polmonite suppurativa, infarto polmonare massivo o spontaneamente. L’empiema può verificarsi da solo o può essere associato a un BPF.  La BPF può verificarsi senza empiema associato e il fluido nello spazio pleurico in questi casi è sterile. Lo spostamento del mediastino sul lato opposto si verifica a causa dell’aria intrappolata sul lato operatorio. La rimozione del liquido dallo spazio pleurico e l’espettorazione di liquido e sangue suggeriscono una BPF. L’improvvisa ricomparsa di aria in uno spazio obliterato suggerisce una BPF o un processo infettivo che forma gas.
Se una fistola compare in casi non chirurgici o in un periodo postoperatorio ritardato, la diagnosi deve essere sospettata quando, nella radiografia del torace, compare un contenuto aereo nella pleura e si osserva febbre, tosse produttiva e, appunto, nuovi livelli nuovi o un innalzamento del livello di aria-fluido. Le fistole esofagotracheali sono associate a tosse e dispnea durante il mangiare e il bere.

Fonte National Center for Biotechnology Information

Vedere anche la risposta del pneumologo nella rubrica dedicata


Buongiorno Prof Lococo,
Il 20 luglio mia madre è stata operata per un carcinoma polmonare squamoso cellulare, polmone destro, quadrante inferiore. Le hanno fatto una lobectomia, la massa era di 11 cm.
Dopo un mese è stata ricoverata per pneumotorace, le hanno fatto una broncoscopia e hanno verificato che non si trattava di una fistola.
Per risolvere il problema hanno iniettato un chemioterapico per chiudere “il buco” presente nella pleura.
Giovedì a seguito di una radiografia di controllo, hanno verificato che il problema si è nuovamente presentato.
Domani verrà sottoposta nuovamente a broncoscopia e le faranno un drenaggio toracico.
Vorrei avere il suo parere medico a riguardo.
Cordiali saluti.
Laura

Carissima Laura,
le fistole bronchiali sono complicazioni possibili dopo interventi di resezione polmonare per neoplasia.
Il trattamento è spesso multidisciplinare e prevede varie manovre dalle meno invasive alle più invasive a seconda del quadro di insorgenza e dal contesto clinico in cui si sviluppano

Cordiali saluti,

Prof. Filippo Lococo
Professore Associato in Chirurgia Toracica
IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli,
Università Cattolica del sacro Cuore
Roma, Italia

Di |2024-06-02T18:41:14+00:0025 Ottobre 2021|chirurgo toracico Lococo risponde|2 Commenti

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2 Commenti

  1. Teresa 6 Settembre 2022 al 11:41 am - Rispondi

    Salve Professore , vorrei un vostro parere. Mia madre è stata Operata con resezione atipica per un adenocarcinoma circa 10 mesi fa. A livello oncologico nei vari controllo non c è niente di anomolo. L ultima tac però ha evidenziato una maggiore componente aerea nel piccolo versamento saccato, rispetto alla precedente tac. Non ha tosse né febbre, se fosse una fistola si sarebbe vista dalla tac. In attesa di un vostro riscontro la ringrazio anticipatamente

    • FILIPPO LOCOCO 6 Settembre 2022 al 7:17 pm - Rispondi

      Carissima,
      la fistola broncopleurica è una complicanza infrequente ma insidiosa che può avvenire potenzialmente dopo ogni resezione polmonare. Quando la resezione rimane superficiale (resezione atipica) e non comprende quindi la resezione di un bronco o bronchiolo, tale fistola viene chiamata fistola alveolare ( e non bronchiale) e tende a guarire da sola con il passare del tempo. Più complessa la gestione della fistola bronchiale in cui si apprezza un difetto di cicatrizzazione nella sutura eseguita a carico del bronco o del bronchiolo. In questi casi la guarigione spontanea è più infrequente e spesso dobbiamo procedere con altre manovre più o meno invasive per sistemare la situazione.
      Questo discorso generale deve poi essere applicato al particolare caso e pertanto vi invito a consultare uno specialista di chirurgia toracica che le saprà spiegare al meglio quanto ho provato a sintetizzare e troverà una soluzione al suo problema.
      Cordiali saluti,
      Filippo Lococo
      Professore Associato in Chirurgia Toracica

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