ALCASE Italia

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per la lotta al cancro del polmone

Chemio-immunoterapia per il tumore al polmone metastatico

Chemio-immunoterapia per il tumore al polmone metastatico

10 Dicembre 2020

CONTESTO

L’immunoterapia ha cambiato radicalmente il panorama del trattamento per molti pazienti con cancro.  In effetti, gli approcci terapeutici per la maggior parte dei pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC), metastatico e di nuova diagnosi si stanno evolvendo rapidamente. Solo per la piccola percentuale di pazienti con NSCLC metastatico con mutazioni EGFR […] ALK, […]  BRAF e ROS, vi sono raccomandazioni di trattamento iniziali rimaste invariate. Per i restanti pazienti, un regime basato sull’immunoterapia da sola o in combinazione con la chemioterapia è ora l’opzione preferita sulla base di evidenze di alto livello ottenute da studi randomizzati controllati. Decidere tra le opzioni terapeutiche può essere difficile a causa della mancanza di studi di confronto incrociato diretto, differenze nelle chemioterapie e […] nelle popolazioni di studio derivanti da criteri di inclusione quali istologia, espressione di PD-L1 o carico mutazionale del tumore.
Da P. Martinez, S. Peters, T. Stammers et al.

[…]  recenti studi clinici […]  hanno valutato gli anticorpi anti-PD-1 pembrolizumab e nivolumab e gli anticorpi anti-PD-L1 atezolizumab e durvalumab come trattamento di prima linea in monoterapia e in combinazione con chemioterapia, altre immunoterapie e agenti antiangiogenetici. Discutiamo qui i fattori che possono influenzare la selezione del trattamento, comprese le caratteristiche cliniche e demografiche al basale del paziente, l’istologia del tumore e biomarcatori come l’espressione di PD-L1 e il carico di mutazione tumorale. […]

Da S Peters , M Reck , E F Smit et al.


Buona sera. dottore.
A mio padre, 69 anni, è stato diagnosticato un tumore di circa 7 centimetri al polmone, con altre formazioni sempre nello stesso polmone, linfonodi ingrossati. Anche al fegato si riscontrano formazioni nodulari e linfonodi ingrossati.

L’oncologo, ad oggi, ci ha consigliato chemio con platino ma non mi ha nominato l’immunoterapia; leggendo però ho scoperto che sarebbe consigliata, lei cosa ne pensa? Ci sono altre terapia possibili?
Grazie
Lisa

Gentile Lisa,

il trattamento di riferimento del tumore al polmone avanzato, quale sembra che sia quello descritto, è l’immunoterapia insieme alla chemioterapia. La scelta di fare eventualmente terapie differenti o la sola immunoterapia dipende da altri fattori come il tipo istologico e le caratteristiche biologiche della malattia, elementi che non mi sono noti

oncologia polmonare

Saluti

Federico Cappuzzo MD
Director Oncology and Hematology Department

2024-06-02T18:47:12+00:00

14 Commenti

  1. Luana 21 Gennaio 2021 al 8:38 am - Rispondi

    Salve dottore,
    Ho mamma con microcitoma neuroendocrino polmone metastatico scoperto a giugno. Ha fatto 6 cicli di chemio e immunoterapia terminando a inizio novembre. A dicembre al controllo TC purtroppo sono emerse metastasi cerebrali nonostante le masse iniziali si fossero ridotte. Ha fatto urgentemente la radioterapia (a Verona dal dott Alongi in 5 sedute). Ora l’oncologo ha proposto di togliere l’immunoterapia e procedere con Topotecan. Launa.

    • Federico Cappuzzo 22 Gennaio 2021 al 10:01 pm - Rispondi

      Cara Luana
      Il trattamento con topotecan è la terapia standard in questi casi. Purtroppo il farmaco è tossico e la sua efficacia molto limitata ma purtroppo le alternative non sono migliori.

  2. Sergio 7 Giugno 2021 al 11:28 am - Rispondi

    Buongiorno.
    Ho un carcinoma polmonare (fumatore) al lato destro, non operabile per metastasi. .
    Ho terminato 4 terapie di chemioterapia associata alla immunoterapia. .
    Da un controllo pet iniziale e tac finale il tumore appare ridimensionato ma ancora in essere.
    Attualmente ho cominciato l’immunoterapia che si alternerà ogni 21 gg. a seguire.
    Desidererei sapere se è corretto il proseguo della terapia e se è curativa.
    Grazie mille.

    • Federico Cappuzzo 7 Giugno 2021 al 11:29 am - Rispondi

      Gentile signore,
      proseguire con l’immunoterapia di mantenimento in assenza di progressione di malattia, è un atteggiamento corretto.
      Cordialmente
      Federico Cappuzzo, MD

  3. Marisa 14 Giugno 2021 al 1:21 pm - Rispondi

    Buongiorno Dottore, mio padre da marzo ha iniziato la prima dose di immunoterapia con pembrolizumab.
    Dopo circa 3 giorni ha preso una brutta infezione ai polmoni causata dal pic nel braccio. Che ha portato mio padre a restare a letto per circa 20 gg facendo cura di antibiotico ,cortisone e alti flussi di ossigeno.
    Ad oggi per fortuna quella brutta infezione non c’è più e respira da solo.
    La conseguenza è stata che restando allettato per molto tempo ha dovuto fare delle sedute con la fisioterapista che ha risolto per metà. Nel senso che adesso riesce ad alzarsi.
    Però ha molta debolezza che per più di 15 min o poco più non riesce a stare in piedi. E molto debole e si stanca subito.
    Sta continuando a fare i cicli di immunoterapia con pembrolizumab.
    La mia domanda è: la debolezza continua a cosa è dovuta all’ immunoterapia?
    Se fosse così dopo quando gli passa?
    Grazie mille

    • Federico Cappuzzo 18 Giugno 2021 al 8:48 am - Rispondi

      Gentile Marisa,
      Difficile dare consigli per domande così specifiche e senza conoscere nulla del caso.
      In linea di principio la debolezza può essere correlata sia alle terapie sia alla malattia.
      L’allettamento non ha sicuramente agevolato la situazione, anzi può contribuire alla situazione attuale.
      Federico Cappuzzo, MD

  4. Tina 7 Ottobre 2022 al 6:10 pm - Rispondi

    Gentile dottore,
    mio marito con adenocarcinoma polmonare con mutazione Metx4 skip. 4 s. ha fatto 4 cicli di chemioterapia con pembrolizumab, ha proseguito con 4 infusioni di pembrolizumab. La malattia è avanzata con secondo nodulo al surrene, cresciuto celermente e con lieve versamento pericardico.
    Secondo lei si può riprendere con la chemioterapia o iniziare con capmatinib?
    La ringrazio molto
    Tina

    • Federico Cappuzzo 7 Ottobre 2022 al 6:11 pm - Rispondi

      Gentile signora,
      nei pazienti che vanno in progressione alla chemio-immunoterapia e che presentano una mutazione di MET, l’uso di farmaci anti-MET come il capmatinib rappresenta la migliore opzione.
      Cordialmente
      Federico Cappuzzo MD
      Director Oncology and Hematology Department

      • Agostina Comba 30 Novembre 2022 al 9:32 am - Rispondi

        Grazie mille dott Cappuzzo
        Purtroppo in ospedale hanno scelto di continuare con l’immunoterapia.
        La tac di controllo ha evidenziato una celere progressione della malattia sia a livello polmonare sia con formazioni secondarie all’encefalo, al fegato e all’altro surrene.
        Siamo in attesa della visita e valutazione oncologica. La ringrazio infinitamente
        Tina Comba

  5. Massimo 28 Ottobre 2022 al 9:50 am - Rispondi

    Buongiorno, dottore.
    Cercherò di riassumere il caso di mia moglie
    Dicembre 2017 scopre tumore squamoso al polmone non operabile.
    Subito Chemio (Taxolo, carboplatino,) e radioterapia
    Febbraio 2018 la radioterapia ha successo ma fallisce la chemio.
    Metastasi alle ossa, tessuti molli, ossa, cistifellea, milza, pancreas e encefalo (solo nell’encefalo 8 metastasi).
    Trattata con morfina e le danno un paio di mesi di vita. In realtà ne aveva meno.
    10 Marzo Senza scelte siamo andati all’estero dove un’amica ha avuto “fortuna” e viene sottoposta a protocolli combinati.
    4 Chemio, immuno (Imfinzi appena approvato per cancro al polmone dalla drug amministration a fine febbraio 2018)
    Tre cicli intensi e miglioramento. Prima di rientrare in Italia, giugno 2018, nella Pet in alcune metastasi non in tutte, risulta un aumento del suv e quindi cambio repentino del protocollo.
    Inizia un nuovo protocollo che abbiamo appunto continuato in Italia al rientro nel giugno 2018.
    Diventano cicli (di 28 giorni) con n.3 somministrazioni di abraxane 100 mg (infusione), n.3 somministrazioni di etoposide in compresse da 100 mg, Keytruda ogni 21 gg e per il primo anno e mezzo anche Erbitux.
    A novembre 2018 alla mia moglie é sparito tutto. Da questa data è in Ned, parziale solo perché nella RMI encefalica ci sono leggerissime ombre che comunque scompaiono completamente nel maggio 2019.
    Da questa data abbandoniamo l’erbitux e ha continuato gli altri 3 farmaci sopra indicati.
    Ad oggi é sempre in Ned ed i cicli che inizialmente erano mensili oggi sono ridotti a tre l’anno.
    La domanda che mi preme farle, Dottor Cappuzzo, é la seguente:
    Secondo la sua autorevole opinione, quale farmaco ha funzionato nel protocollo di mia moglie alla luce delle info che le ho dato? Si sentirebbe di dirmi che ha funzionato solo il Keytruda o esiste la possibilità che, in percentuali diverse tutti i farmaci (o alcuni di questi), hanno contribuito a questo risultato che , mi risulta per la gravità dalla quale si é partiti, sia in questo momento, al mondo abbastanza eccezionale?
    Grazie in anticipo delle sue indicazioni

    • Federico Cappuzzo 28 Ottobre 2022 al 9:52 am - Rispondi

      Gent. Sig. Massimo,
      quanto ha fatto la paziente non rientra in alcuno schema convenzionale. Sono molto contento del beneficio che vi è stato che, a mio modo di vedere, dipende esclusivamente dall’immunoterapia, anche se l’uso simultaneo di altri farmaci rende difficile dare una sicura risposta.
      Cordialmente
      Federico Cappuzzo MD
      Director Oncology and Hematology Department

    • Gigi 12 Febbraio 2024 al 1:23 am - Rispondi

      Massimo potresti dirmi dove sei stato all’estero e in Italia? Ne ho bisogno per mio padre.
      Grazie
      Gigi

  6. Giusy 6 Febbraio 2023 al 3:03 pm - Rispondi

    Gentile Dottore,
    la mia mamma ha un adenocarcinoma polmonare al 4° stadio per “localizzazioni ossee, pleuriche, linfonodali diffuse”. Deve fare la terza seduta di chemio-immunoterapia.
    Ci sono giorni in cui ha forti dolori diffusi, giorni in cui questi dolori sono più sopportabili.
    Le chiedo: è una conseguenza della terapia che colpisce i punti dove sono presenti cellule tumorali o è la malattia che avanza?
    La ringrazio
    Giusy

    • Federico Cappuzzo 6 Febbraio 2023 al 3:04 pm - Rispondi

      Gentile signora,
      da quanto ho letto, la paziente ha metastasi scheletriche che di per sè giustificano i dolori riferiti.
      Il peggioramento dei dolori molto probabilmente indicano un mancato beneficio delle terapie.
      Cordialmente
      Federico Cappuzzo MD
      Director Oncology and Hematology Department

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