Dal trauma alla cura: il mio cammino con EGFR – La storia di Arianna
6 Luglio 2026
Sono Arianna, ho 56 anni e sono nativa del Lazio.
L’anno scorso a Marzo, al ritorno dall’ospedale, ero andata a trovare mia madre. Parcheggio e scendo dall’auto. Di colpo sento un dolore terribile all’osso della gamba sinistra e crollo per terra.
Chiamano l’ambulanza e mi portano al pronto soccorso dell’ospedale dove mi dicono che devo essere operata perché mi si è rotto il femore. Dopo due giorni vengo sottoposta all’intervento che riesce perfettamente.
Due giorni dopo, viene in visita il professore che mi chiede se in passato avessi avuto una polmonite.
Un po’ stupita, rispondo di no e domando il motivo della domanda.
Il professore mi dice che dalla lastra hanno visto un macchia al polmone e che sarebbe stato consigliabile eseguire una tac.
Il lunedì mattina faccio questa Tac e dopo poco mi dicono che ho un tumore al polmone e che c’era qualcosa anche al fegato.
Molto frastornata, vengo dimessa dall’ospedale e ritorno a casa dove, non potendomi muovere, rimango a letto per un mese; gli unici movimenti sono quelli che mi permettono di spostarmi dal letto alla sedia a rotelle.
Passato il mese inizio la fisioterapia. Grazie agli esercizi funzionali più passavano i giorni meglio mi sentivo.
Ben presto ho ripreso a camminare con le stampelle e sono andata ad una visita oncologica a Roma, dove l’oncologo mi ha detto che la rottura del femore non aveva relazione con il tumore del polmone (infatti non ho metastasi ossee).
Vengo ricoverata in quella struttura per la biopsia al fegato che, per loro, era molto meno pericolosa della biopsia al polmone.
Circa un mese dopo arriva il referto: adenocarcinoma polmonare al quarto stadio con mutazione Egfr esone 21.
Ad agosto 2025 inizio la Terapia con Osimertinib (Tagrisso) da 80 mg.
Fin dal prim9o mese mi sottopongo a regolari i controlli ematici. Il farmaco non mi dà controindicazioni.
A Febbraio 2026 eseguo una Pet Tac per vedere se la cura sta facendo effetto. Dopo una settimana, con grande sorpresa e gioia, vengo a sapere che le due lesioni al fegato e quella al rene sono scomparse e il tumore è regredito da 3 centimetri a due centimetri e pare inattivo.
A settembre dovrò ripetere la pet tac per vedere come procede.
Io sto benissimo, non ho sintomi e mai ne ho avuti.
La mia fortuna è stata rompermi il femore, altrimenti non mi sarei accorta di nulla.
Questa è la mia storia. Certo, la diagnosi per me e la mia famiglia è stata un trauma, infatti vado dalla psicologa e questo mi aiuta tanto.
A tutti dico “Siamo sempre positivi e non arrendiamoci. La vita va vissuta appieno.”
Un abbraccio a tutti


